Vintage Hollywood: viaggio nell’epoca d’oro di Los Angeles

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Sotto gli scintillanti strati di celluloide troverete la Los Angeles della Golden Age all’inizio del XX secolo, quando il glamour e l’intrigo erano al centro di vita e finzione. Che siano le vite di VIP come Ava Gardner e Clark Gable o il lato oscuro del crime degli anni ’30, ’40 e ’50, questo itinerario vi porterà indietro nel tempo per dare un’occhiata alla vecchia Hollywood del grande cinema.

L'iconica scritta Hollywood, a Los Angeles ©Maks Ershov/Shutterstock

Sulla soleggiata costa del sud della California (SoCal) sorge una città: che la si chiami La La Land o Città degli Angeli Los Angeles è un luogo da sogno. Qui, agli inizi del XX secolo, intraprendenti produttori cinematografici cominciarono a produrre film per intrattenere il resto del paese e, ben presto, il mondo intero.

Nonostante le immagini di spiagge dorate, bagnini muscolosi e giocatrici di beach volley in bikini diffuse ormai da anni dalla ‘Industry’ (nomignolo dato al mondo della TV e del cinema), Los Angeles ha sempre avuto un volto meno edonistico.

Basti pensare alla corruzione e agli intrighi che animavano i classici noir tra la fine degli anni ’40 e gli anni ’50, o ai romanzi di Raymond Chandler, che iniziò a pubblicare dopo la Grande Depressione. Più recentemente, James Ellroy è stato il paladino della rinascita del romanzo noir. Nato a Los Angeles, il romanziere ambientò spesso le sue storie nell’epoca d’oro di Hollywood, basandosi talora su eventi realmente accaduti, come l’omicidio di Black Dhalia.

Noir e gold si mischino nei night club dove le star del cinema e gli scrittori ingollavano drink con gli amici o camminate sulle passerelle dove le attrici sfilavano indossando diamanti e abiti chic per le prime dei film e le cerimonie degli Oscar. Spesso i luoghi frequentati dalle star erano gli stessi in cui venivano ambientati i romanzi noir, soprattutto quelli di Raymond Chandler incentrati sul detective privato Philip Marlowe nella misteriosa ‘Bay City’.

Il cinema-teatro TCL Chinese Theatre, Hollywood ©Sean Pavone/Shutterstock

TCL Chinese Theatre

Questo cinema-teatro di Hollywood aprì le porte al pubblico per la prima volta nel 1927, con un epico film muto, Il re dei re, diretto
da Cecil B. DeMille. Il teatro fu inizialmente di proprietà di due star del cinema muto, Douglas Fairbanks e Mary Pickford (conosciuta come ‘fidanzatina d’America’).

La facciata riproduce un palazzo cinese, con tetto a pagoda e campane. Sul piazzale esterno di cemento, generazioni di celebrità hanno lasciato le impronte di mani e piedi, e persino delle gambe come nel caso della pin-up Betty Grable o degli zoccoli di Trigger, il beneamato cavallo di Roy Rogers. Il cinema è in attività e ospita prime cinematografiche.

The Hollywood Museum

Seguite la Walk of Fame di Hollywood e cercate il nome del vostro artista preferito su una delle stelle rosa con l’emblema circolare in bronzo che indica per quale settore il premiato dell’‘Industry’ ha ricevuto la stella: cinema, TV, radio, musica o teatro.

Oltrepassato l’El Capitan Theatre, in stile barocco spagnolo, deviate verso l’elegante edificio in art déco Max Factor. Qui, Max Factor 
in persona truccava star come la bionda Marilyn Monroe e
la regina rossa Lucille Ball prima delle première. Sede dell’Hollywood Museum, ospita una collezione di 10.000 cimeli del cinema: oggetti del set e di scena, e costumi vari, dall’accappatoio preferito di Elvis ai guantoni di Rocky.

La Walk of Fame, Los Angeles ©Oscity/Shutterstock

Frolic Room

Lungo la Walk of Fame passerete accanto all’Egyptian Theatre, un celebre luogo del cinema creato dell’impresario Sid Grauman. Costruito nel 1922, il design riflette 
la passione internazionale dell’epoca per lo stile egiziano in seguito alla scoperta della tomba di Tutankhamon.

Proseguite per 800 metri fino alla Frolic Room, un bar assai celebre accanto al Pantages Theater (degli anni ’30). Come si nota nel film
 LA Confidential basato sul romanzo noir di Ellroy, la Frolic Room era un locale popolare tra le star del cinema nell’Epoca d’oro di Hollywood.

Scegliete una canzone al jukebox, prendete posto su uno dei famosi sgabelli rossi e bevete uno dei loro cocktail molto forti: qui è dove potrebbero aver visto per l’ultima volta la vera ‘Black Dahlia’, Elizabeth Short, prima che fosse brutalmente assassinata nel 1947.

Il cimitero in cui si trovano molte star del cinema (e non solo): Hollywood Forever ©Tim Richards/Lonely Planet

Hollywood Forever

Una veloce corsa in taxi vi condurrà
in questo stravagante cimitero molto frequentato dai turisti. Qui vi sono
le tombe di moltissime leggende di Hollywood. Acquistate una mappa 
dal fioraio e poi andate a caccia della lapide di marmo di Douglas Fairbanks, del sarcofago in pietra di Cecil B. DeMille o della cripta del latin lover del cinema muto, Rodolfo Valentino.

Rendete omaggio alla modesta lapide di John Huston, regista del classico noir Il mistero del falco del 1941, tratto da un romanzo giallo dello scrittore Dashiell Hammet. Nelle serate estive, si organizzano talvolta proiezioni all’aperto e un DJ seleziona musica elettronica mentre le coppiette fanno un picnic sotto le stelle.

Formosa Cafe

Ancora un taxi vi porterà al favoloso Formosa Cafe a West Hollywood, aperto per la prima volta nel 1925 in un tram riconvertito. Ben presto diventò il locale preferito delle star dei vicini studi cinematografici. Riconoscerete il famoso edificio rosso con le tende bianche e nere presente nel film LA Confidential. Questo simbolo della città è stato riaperto da poco: noterete le foto dei più (im)popolari clienti, inclusi il gangster ‘Bugsy’ Siegel e le star cinematografiche Humphrey Bogart e Grace Kelly.

L'ingresso Art Deco di Union Station, Los Angeles ©Simon Unwin/Lonely Planet

Union Station

Nel Downtown, la Union Station 
fu una delle ultime grandi stazioni ferroviarie costruite negli Stati
 Uniti e inaugurata nel 1939. Lo stile dell’edificio è una mescolanza
di art déco e stile architettonico Mission Revival di influenza ispanica.

Celebre per l’ampia e incantevole sala d’attesa, Union Station è stata presente in film e serie TV. Figura anche nel primo romanzo di Raymond Chandler, Ancora una notte, dove Philip Marlowe incontra una donna misteriosa arrivata sul treno Super Chief da Chicago, su cui, in tempi passati, anche molte star di Hollywood avevano viaggiato.

Con una passeggiata di 10 minuti tra le plaza e le vie gremite di negozi nel distretto storico di El Pueblo
de Los Angeles, raggiungerete
la City Hall, il municipio di
 Los Angeles la cui torre a tre livelli 
in art déco compare nella serie TV Dragnet e nel film LA Confidential. Fa anche un’apparizione in un racconto di Chandler, Specialista 
in guai, quando Marlowe fuma una sigaretta al buio sulla scalinata esterna.

Polo Lounge

Questo ristorante, che è il luogo in cui guardare e farsi guardare, è anche il posto in cui molte starlette sono state scoperte. È situato nel lussuoso Beverly Hills Hotel a 40 minuti di
auto da Downtown. Assicuratevi un tavolo al sole nel patio esterno, dove cascate di buganvillee fucsia coprono i muri in stucco rosa dell’hotel. È quasi garantito vedervi una star, così come nel Fountain Coffee Room dell’hotel, dove Marilyn Monroe salì sul bancone.

Il molo di Santa Monica ©franckreporter/Getty Images

Il molo di Santa Monica

Dirigetevi a ovest lungo Sunset Blvd fino all’Oceano Pacifico e raggiungerete Santa Monica, la cittadina di mare che Raymond Chandler reinterpretò nei suoi romanzi come ‘Bay City’. Luogo di poliziotti corrotti, donne bugiarde 
e baruffe tra gangster, fu lo sfondo del film Il grande sonno del 1946, con Humphrey Bogart e Lauren Bacall, tratto dal romanzo di Chandler.

Le navi-casinò così come i contrabbandieri fanno parte del passato di questo luogo, ma potrete passeggiare sul molo con aria pensosa come faceva Marlowe, nelle notti nebbiose e senza luna.

Fonte articolo originale

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