California on the road: l’alienante e sconfinata Death Valley con i suoi panorami surreali

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Chilometri e chilometri di deserto roccioso che due occhi non bastano per abbracciare con lo sguardo tutto quello che ti trovi davanti. Questa è la Death Valley.

Parco nazionale della Death Valley

Il nulla diventa il tutto nell’immensa Valle della Morte, non credo di aver mai visto niente di così immenso e sconfinato. Oltre alla vastità del panorama che ti fa sentire irrimediabilmente minuscolo, il caldo atroce e soffocante ti schiaccia a terra e ti fa sentire come se fossi approdato su un altro pianeta dove il clima e la gravità sono completamente diversi. Il sole cocente sembra più vicino che mai e, mentre ci si addentra e ci si avvicina al punto più basso del North America, sembra di poterlo quasi toccare.

Il Parco Nazionale della Death Valley, si trova nello Stato della California ma occupa anche una piccola parte del Nevada, estendendosi su 3,4 milioni di acri. E’ diventato un parco monumentale dal 1933 ed è famoso per essere il più caldo, il più arido e il più basso punto del Nord America. Nonostante il clima sfavorevole qui sono stati ritrovati gli insediamenti di nativi americani che si chiamavano Timbisha (popolo della valle) e furono ribattezzati Shoshoni.

Il 91% del parco è definito deserto, ed offre l’opportunità di esperienze uniche in solitudine, avventurose e primordiali, con panorami sconfinati. La Death Valley è la casa di 51 specie di mammiferi, 307 specie di uccelli e 36 di rettili, 2 specie di anfibi e 5 di pesci. Qui i visitatori possono fare escursioni, birdwatching, fare campeggio o noleggiare una jeep per esplorare tutta l’area.

Io ho trascorso una giornata nella Death Valley alla fine del mese di luglio, ovviamente il caldo era terribile, quindi il consiglio è di munirsi di tanta acqua, e di una macchina in perfette condizioni, con il serbatoio pieno e con l’aria condizionata perché le distanze sono enormi e le stazioni di benzina molto rare. Il biglietto di ingresso per una macchina è di 30 dollari che io ho diviso con i miei tre compagni di viaggio.

Cosa vedere nella Death Valley

Sono molti i punti di interesse di questa immensa Valle della Morte a cominciare con Furnace Creek Area. Qui si possono ammirare rocce che vanno dal rosa, al verde, al viola, al marrone e al nero presso l‘Artist’s Drive. E’ una strada a senso unico che si tuffa e si snoda attraverso le rocce coloratissime e burroni suggestivi. Il punto più bello arriva con la Artist’s Palette dove il verde marino, il giallo limone, il blu pervinca e rosa salmone dei depositi minerali colorano come fossero spruzzi di vernice il panorama.

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Badwater Basin. Photo credit: Dario Albani

Il punto più basso si trova nella zona chiamata Badwater Basin e misura 86 metri sotto il livello del mare. Con le Montagne Nere sullo sfondo, i visitatori possono passeggiare attraverso una distesa bianca e scintillante di sale puro, il caldo è estenuante ma il panorama è surreale. Qui una volta c’era un lago profondo 10 metri che il clima arido ha mano mano prosciugata, ora ne rimane una piccola pozza alimentata da una sorgente vicino alla strada a sua volta alimentato dal fiume Amargosa. L’acqua ha un contenuto così elevato di sali minerali da rendere l’acqua non potabile, da qui il nome Badwater.

Una giornata non sarà mai abbastanza per visitare tutte le bellezze naturali e non di questo posto: le dune di sabbia di Mesquite Flat, Scotty’s Castle, la città fantasma di Rhyolite e il Golden Canyon.

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Zabriskie point. Photo credit: Marida Muscianese

Visitare la Death Valley è stata forse una delle esperienze più d’impatto che abbia mai provato. Il panorama e il clima costruiscono un set che sembra ispirarsi ad un pianeta lontano, dove sono pronte a spuntare dalle rocce forme di vita aliene. Con il calare del sole però, l’aria torna ad essere respirabile, gli occhi si riposano e si perdono il quello scenario da favola con il sole protagonista che piano piano scompare tra le dune rocciose di Zabriskie Point, un punto panoramico meraviglioso dove potersi concedere un momento di pace e silenzio per ritrovare sé stessi in quell’immensità, per poi riperdersi poco dopo seguendo la strada del sole.

Il buio inizia ad arrivare, anche se sembra che la palla infuocata non voglia lasciare l’orizzonte. Siamo a Dante’s View un altro punto panoramico della Death Valley da non perdere. Qui aspettiamo le stelle e ci godiamo il fresco tanto agognato durante il giorno. La luna però tarda ad arrivare, fino a che all’improvviso inizia a sorgere rossa come il sole, cambiando il suo colore durante il tragitto fino ad arrivare alta nel cielo bianca come al suo solito. Mai viste così tante stelle come quella notte alla Death Valley, piena di desideri espressi rivolti alle stelle cadenti.

Fonte articolo originale

Foto Death Valley

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