San Francisco: Dogpatch e i nuovi quartieri, tra design e arte

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Eclettica e all’avanguardia, hippy e tecnologica. Nella città del Golden Gate e della Silicon Valley il denaro è importante. Ma non per tutti. Piccoli imprenditori, artisti e designer sfidano il capitalismo in nome dell’individualità e di uno stile di vita meno hi tech, più creativo. Ecco la nuova San Francisco

Un giorno, se andrò in Paradiso, mi guarderò intorno e dirò: non male, ma non è San Francisco”. Scriveva così il giornalista Herb Caen. E non è difficile capire il perché: San Francisco conquista a più livelli. Oggi ancora di più. Risvegliata da progetti architettonici e iniziative artistiche e culturali la città sta vivendo una rinascita, a partire dai suoi quartieri. Dogpatch, per esempio. Ai piedi della collina di Potrero, il vecchio polo industriale, ora riqualificato, si è trasformato in un mix match di spazi dedicati all’arte, bar alla moda, ristoranti che puntano al design oltre che alla qualità.
Gli edifici che un tempo erano fabbriche, magazzini e cantieri navali sono stati ripuliti e ospitano il meglio della nuova creatività californiana. Affitti più bassi e grandi contenitori vuoti si prestano ad accogliere studi e case d’artista. Tra i tanti, Minnesota Street Project: ospita gallerie all’interno di un’architettura industriale ridisegnata dalla Mark Jensen. Qui ogni artista espone le proprie opere, organizza lecture  e eventi.

San Francisco, USA - July 29, 2017: Jazz mural by Bill Weber in the street in San Francisco, California, USA

Murales nelle strade di San Francisco, California

 San Francisco: a spasso nel design

Da tenere d’occhio anche Hunt Projects  con atelier di arte e scultura che mette insieme fotografi, illustratori, scrittori e designer che espongono in colorati negozi monomarca: da Bryr Clogs, che fa gli zoccoli a mano, a Baggu, che produce borse. Da qualche anno ha trovato casa a Dogpatch anche il Museum of Craft and Design all’interno dell’American Industrial Center: disegnata da Gary Hutton Design e McCall Design Group, la sede di 750 metri quadri del museo accoglie spazi espositivi, negozi, uffici e laboratori. Non possiede una propria collezione permanente, ma promuove design e artigianato contemporaneo con mostre, conferenze, seminari, eventi.

Il museo SFMoMA

Mai stati a SO.MA, ovvero South Market? E’ il distretto che sulla scia di startup, nuove architetture e dell’ampliamento del SFMoMA è diventata il cuore della bella gioventù digitale. E’ una sorta di triangolo che si sviluppa tra Market Street, l’11a strada e l’Embarcadero, per arrivare fino alla costa est e Mission Bay. La zona un tempo era la “faccia oscura” di Market Street, dove passeggiare alla sera era sconsigliato. Negli ultimi anni è cambiata la popolazione e si sono insediate società hi tech – da Google a Yahoo, Adobe, Instagram e LinkedIn – trasformandolo nel quartiere a più alta densità tecnologica al mondo.

San Francisco skyline

Lo skyline di San Francisco

Al centro, si staglia tra i grattacieli SFMoma (disegnato da Mario Botta e ampliato con il progetto degli architetti danesi Snøhetta), un museo che da sempre sfida le convenzioni investendo in forme espressive non convenzionali. Tra gli spazi più visitatati del museo, il Living Wall, un giardino verticale che si estende per 50 metri lungo la Pat e Bill Wilson Sculpture Terrace ed è composto da circa 20.000 piante; e la Roberts Family Gallery, con pareti di vetro, i cui gradini romani offrono un perfetto punto di raccolta per ammirare la monumentale sequenza di sculture di Richard Serra. Al suo interno il ristorante In Situ, gestito dal tristellato Corey Lee, chef statunitense di origine coreana e proprietario del Benu, fra i ristoranti più amati della città. In Situ, che ha da poco ricevuto una stella, presenta ogni piatto con l’armonia estetica di un’opera d’arte e il menu ripercorre il meglio della cucina contemporanea. Vengono servite le «copie» rivisitate dei piatti signature degli chef più celebri al mondo: molto originale.

Urban trekking a caccia di tracce hippy e murales

Il modo di vedere è differente. E anche l’andatura. Passo dopo passo, tra salite ardite e discese ripide, palazzi moderni e case vittoriane, piazze, parchi si costruiscono gli itinerari urbani che raccontano San Francisco da un punto di vista privilegiato: a piedi. I percorsi suggeriti da Urban Hiker SF sono di pochi chilometri o di una decina. Qualche esempio? I quartieri centrali – il Financial District, North Beach e gli indirizzi della Beat Generation – si possono toccare in poco più di un’oretta di cammino. Oppure, lungo Haight Ashbury, dove si ha l’impressione di tornare indietro in pieni Sixties quando trionfava la Summer of Love e le parole chiave erano Flower Power e Peace&Love, si cammina alla ricerca degli antichi simboli hippy. Ma tra i trekking più suggestivi c’è il Mission District, la zona abitata più antica di San Francisco dalle vibrazioni latine. S’inizia da Market St. e si finisce a Mission St.
 Distanza: 3 chilometri, 3.800 gradini in 40 minuti, toccando Dolores Park, tra i più popolari della città, Valencia Street con gli indirizzi per hipster e le vie dei murales che esplodono di colori e temi importanti. Rinnova il paesaggio urbano anche l’ampliamento del Moscone Convention Center con un’area espositiva inaugurata di recente di circa 15.000 metri quadri, due ponti pedonali su Howard Street e un’installazione di arte pubblica firmata da Leo Villareal, l’artista che ha disegnato il “Bay Lights”, show di luci su Bay Bridge, il ponte che collega San Francisco con Oakland. All’interno del progetto anche la nuova sede del San Francisco Visitor Information Center, centro informazioni aperto a tutti i visitatori.

Dove mangiare a San Francisco

Grazie alla presenza di aziende agricole di primo livello, di zone vinicole conosciute in tutto il mondo, la cucina californiana è apprezzata ovunque, non solo per la qualità dei suoi ingredienti, ma anche per la creatività dei suoi chef. San Francisco compresa. Piovono stelle, infatti, sui ristoranti della baia (sono 8 ad averne ottenute 3) e la scena gastronomica della città diventa sempre più raffinata e eclettica. E’ un’esperienza culinaria e sensoriale la cucina di Dominique Creen dell’Atelier Crenn, prima donna chef negli Stati Uniti ad avere conquistato quest’anno tre stelle Michelin (oggi nel mondo se ne contano solo quattro). Il suo nuovo ristorante, Bar Crenn, ha ricevuto la sua prima stella Michelin. Inaugurato un anno fa è spin off dell’Atelier e si ispira a un bar à vin parigino. Dominique, attivista e attenta all’ambiente, s’ispira ai concetti di naturalità e sostenibilità e punta su freschezza e armonia per i suoi menu, impiattati ad arte come fossero quadri.

Dormire negli hotel di design

Nei quartieri che rinascono, aprono hotel che tra eleganza europea e design d’avanguardia annunciano una più attenta e raffinata filosofia dell’ospitalità. Dal Proper Hotel con mobili vintage e un salone ispirato alle avanguardie di inizio ‘900, al nuovissimo Virgin Hotel del gruppo targato Richard Branson (boutique hotel di design con un magnifico rooftop bar) gli indirizzi per la notte sono simboli di stile. Come Yotel, molto d’atmosfera nato all’interno dello storico Grant Building al 1095 di Market Street o Lodge at the Presidio, 42 camere con una vista spettacolare sul Golden Gate Bridge e sullo skyline della città

Cosa non perdere: le icone, dal Golden Gate ad Alcatraz

Non solo avanguardia: le icone di San Francisco non hanno perso smalto e continuano ad affascinare. Tra tutte il Golden Gate, con il suo parco fatto di orti botanici, piste ciclabili, giardini e il Japonais Tea Garden che ha al suo interno il de Young Museum, a firma dello studio Herzog & de Meuron. Poi c’è Lombard street, quel saliscendi sinuoso da percorrere una volta nella vita. E, almeno una volta, si deve salire su un Cable Car della linea Powell-Mason fino a North Beach, il quartiere simbolo della Beat Generation e fermarsi a sfogliare i libri della City Lights Bookshop, la libreria fondata da Ferlinghetti.

Alcatraz Island in San Francisco, USA.

L’Isola di Alcatraz

Valgono una visita Alcatraz (meglio prenotare il traghetto di Alcatraz Cruise in anticipo) che racconta la vita nel carcere attraverso le testimonianze di prigionieri e secondini da ascoltare durante il percorso con l’audio-guida, e la California Academy of Sciences, l’opera green di Renzo Piano con un acquario, un planetario, un museo di storia naturale e una foresta pluviale. E, per finire, è d’obbligo una passeggiata fino a Alamo Square Park, per una splendida vista su Downtown e sulle  Painted Ladies, le celebri case vittoriane.

Il volo diretto per arrivare a San Francisco

L’hub Air Italy nello scalo intercontinentale di Milano Malpensa ha lanciato ad aprile il nuovo e unico volo intercontinentale non-stop per San Francisco. E’ la quarta destinazione verso il Nord America servita da Milano dopo il lancio dei voli Los Angeles, New York JFK e Miami. I voli per San Francisco (da 531 euro a/r per persona) sono attivi quattro volte la settimana (mercoledì, giovedì, sabato e martedì), operati dall’Airbus 330-200, con 24 posti in Business e 228 in classe Economy. Hanno comode connessioni, grazie ai voli nazionali di Air Italy tra Milano e il centro e sud Italia: Roma, Napoli, Palermo, Catania, Lamezia Terme, Cagliari e Olbia. Per chi sceglie la Business Class, che consente di volare con il massimo comfort su sedili completamente reclinabili, oltre a prevedere la disponibilità del Wi-Fi e, un ampio servizio d’intrattenimento, è stato inaugurato un nuovo servizio: il dine on-demand, ovvero la possibilità per ogni passeggero di scegliere non solo i piatti desiderati fra l’ampia scelta prevista nel menù, ma anche l’orario nel quale desidera essere servito. Per tutte le informazioni, i dettagli e le tariffe promozionali sulla nuova Milano-San Francisco, airitaly.com, tel. 892 928

Cosa fare in aeroporto

In attesa del volo il San Francisco International Airport regala ai passeggeri una Yoga Room insonorizzata con accesso gratuito 24 ore su 24 al terminal 2. Per chi invece preferisce rilassarsi con la pet therapy c’è la Wag Brigade, un programma che prevede l’utilizzo di cani all’interno dell’aeroporto per rilassare i passeggeri prima della partenza. Interessante, il Museo dell’Aviazione con mostre temporanee e permanenti e per qualche scatto a prova di Instagram, è stato appena inaugurato un Observation Deck dal quale si possono vedere gli aerei e lo Skyline. E, infine, in linea con il fermento culinario che caratterizza la baia, l’aeroporto sta lavorando alla realizzazione della “Manufactory Food Hall, una nuova area ristorazione all’interno del Terminal Internazionale: saranno tre ristoranti  che nasceranno grazie alla collaborazione con quattro chef blasonati.

San Francisco, guida pratica

Le informazioni sulla città si possono trovare collegandosi alla versione italiana del sito di San Francisco TravelPer visitare la città si risparmia il 43 per cento acquistando il carnet di biglietti CityPASS che consente accesso illimitato ai trasporti pubblici (incluso il Cable Car), a California Academy of Sciences, Blue & Gold Fleet  Bay Cruise Adventure, Aquarium of the Bay Exploratorium e San Francisco Museum of Modern ArtSFMOMA. Buon rapporto qualità prezzo l’hotel Handlery, uno dei più storici della città a un passo da Union Square.

Fonte articolo originale

Guide su San Francisco

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