New York, reminescenze di Guerra Fredda: a Manhattan apre il Museo del Kgb

Condividi questo articolo su :

Hits: 99

Cimici, documenti falsi, persino un rossetto pistola tra gli oltre 3.500 cimeli che si possono ammirare in un ex magazzino trasformato in memorabilia dei covi dell'ex Urss. Merito di uno storico lituano, che ha scovato migliaia di cimeli in 30 anni di ricerche

C'è perfino un rossetto-pistola nel grande covo delle spie russe appena nato nel bel mezzo di New York. Lì, fra 3500 oggetti che ti rituffano in piena Guerra Fredda, gli ideatori della mostra sostengono che i visitatori potranno conoscere a fondo tutte le tecniche di spionaggio dei più famosi agenti del Kgb.

Da pochi giorni sulla quattordicesima strada a New York ha infatti aperto il KGB Spy Museum, un grande magazzino riconvertito in spazio per alloggiare microspie dell'epoca, scarpe con il tacco che contenevano documenti segreti, minuscole cimici nascoste fra i bottoni delle giacche, ma anche mobili, libri, spille, testi e passaporti: c'è un po' di tutto tra gli oltre tremila oggetti raccolti da Julius Urbaitis, 55 anni, storico lituano che in trent'anni di ricerche ha ritrovato una lunga serie di cimeli legati al Kgb. Ora, con l'aiuto di un anonimo imprenditore americano, ha deciso di aprire una mostra "apolitica" sullo spionaggio russo proprio vicino al cuore della Grande Mela.
Per 25 dollari (prezzo intero) il museo sostiene di offrire a chiunque un'esperienza unica, un viaggio nelle più spietate tecniche di spionaggio del Kgb: si possono osservare gli oggetti usati dai russi per combattere gli americani ma anche, per esempio, visionare le tecniche di tortura e detenzione di allora o ancora telefonare con vecchi mezzi ed ascoltare la voce dei leader della Guerra Fredda.

Decenni dopo la caduta dell'Unione Sovietica, nonostante esistano già diversi musei sul Kgb dalla Lituania alla Russia sino all'Estonia, il KGB Spy Museum di Manhattan prova così a fornire agli americani - attraverso un percorso espositivo - una serie di emozioni per rivivere a pieno lo spionaggio e la tensione di quel periodo.

Per alcuni giornali americani si tratta di una trovata interessante, con un valore culturale e informativo importante, per altri invece come il New York Post all'interno del museo, tra "decine di oggetti kitsch", mancano gli elementi per comprendere a pieno tragedie e dittatori del passato.

Per gli appassionati di Guerra Fredda e non solo che visiteranno l'esposizione si potranno osservare varie curiosità, dal grammofono e la lampada di proprietà di Joseph Stalin alla copia dell’ombrello che sarebbe stato usato per sparare e uccidere il dissidente bulgaro Georgi Markov a Londra nel 1978. Oppure sedersi alla scrivania di un ufficio del Kgb riprodotto con tutti i dettagli del caso: mentre sorridete fingendovi il nuovo direttore generale delle spie vi scattano una foto ricordo che vi verrà inviata per mail con oggetto "foto segreta dal nostro ufficio"

Tra copie della Pravda e manifesti di propaganda, tra bizzarri dispositivi high-tech e musica militare di sottofondo, i visitatori su richiesta possono anche fare un tour con una guida in lingua russa, Sergei Kolosov, ex detective della polizia di San Pietroburgo.

New York, reminescenze di Guerra Fredda: a Manhattan apre il Museo del Kgb

Il museo di Urbaitis, curato insieme alla figlia, è una sorta di "filiale" americana di quello che anni fa fu lanciato in Lituania, ovvero un bunker nucleare in disuso trasformato in museo della polizia segreta sovietica a Kaunas.

L'imprenditore sostiene che "gli americani sono venuti in Lituania più volte e mi hanno chiesto se potevo realizzare un museo negli Stati Uniti" e quello realizzato a New York è "un progetto apolitico" che ha il solo scopo di "rendere questo museo il migliore al mondo sulle tecnologie del KGB". Affascinati dalle idee di spie, 007 e segreti dal passato, centinaia di visitatori hanno già varcato le soglie del museo nei primi giorni d'apertura.

"C'è attenzione per i metodi di spionaggio del passato - conclude il curatore - ma in realtà oggi c'è una spia migliore: l'iPhone" dice sorridendo ai media americani. "I nostri telefonini e computer sono le migliori spie: tutti noi stiamo fornendo informazioni da soli e per gli agenti è molto più facile operare...

Fonte articolo originale

Offerte Hotel a New York

Booking.com
Condividi questo articolo su :

Benvenuto su DestinazioneUSA.com !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social