Los Angeles – Il museo dei cibi disgustosi ha uno strano fascino

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È a Los Angeles ed è pensato per essere un vero e proprio tour di tutte le stranezze culinarie dell’umanità.

Negli Stati Uniti, a Los Angeles per essere precisi, c’è uno dei musei più incredibili al mondo: il Disgusting Food Museum. Proprio così, un museo interamente dedicato a cibi “disgustosi”.

Bisogna comunque fare una precisazione. Correttezza vuole che il termine “disgustoso” sia inserito in un contesto: ci sono culture in cui alcuni cibi sono considerati delle prelibatezze, ma in altre le stesse identiche pietanze non sono nemmeno prese in considerazione, come non fossero commestibili. Insomma, l’essere gustosi dei cibi, o al contrario disgustosi, dipende in buona parte dall’abitudine, da come il gusto umano si è allenato venendo a contatto con la cucina di un luogo e non di un altro.

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The Disgusting Food Museum

Fatta questa premessa bisogna aggiungere un dettaglio molto importante: il gusto non è l’unica caratteristica che ci fa rifiutare una pietanza e desiderare invece un’altra: il corpo si abitua, con gli anni, a digerire e interpretare alcuni prodotti piuttosto che altri. Come dire: non soltanto ciò a cui non siamo abituati non ci piace, ma il nostro stesso corpo è una macchina che ha necessità di rodaggio, quindi spesso anche volendo ignorare ciò che ci dicono lingua e palato, lo stomaco potrebbe ribellarsi.

Ma veniamo al nostro museo losangelino: è progettato per essere, in tutto e per tutto, un vero viaggio negli “orrori” del gusto. Se si legge la descrizione inglese del museo si trova questa frase: “the most provocative foods from around the world”. Che in italiano viene all’incirca così: “i cibi più provocatori da tutto il mondo”. C’è un intento esplorativo, quindi. E questo rende il museo molto interessante, perché si va dalle stranezze alimentari dell’Europa fino a quelle dell’Asia, e poi quelle dell’Oceania, dell’America e dell’Africa.

L’esposizione comprende più di ottanta cibi, compresi gli smoothies di rana dal Perù, formaggio coi vermi dalla Sardegna, il pesce putrido che si usa in Svezia per fare il surströmming, e il frutto durian, uno dei cibi più puzzolenti di tutto il museo.

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The Disgusting Food Museum

Il museo è un’idea del dottor Samuel West, inventore tra l’altro del celebre (più o meno) Museo del fallimento. La logica, dice West, è la stessa: raccontare le cose che istintivamente non vorremmo sapere delle altre culture. Un modo per capirle fino in fondo, per concedere alla nostra curiosità un’idea che non sia limitata alle cartoline e alla magnificazione dell’altro. I difetti, insieme alla loro accettazione, dopotutto, sono un elemento essenziale per la convivenza pacifica e per un approccio laico al viaggio.

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