L’altra New York: 15 indirizzi su misura per i millennial

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I millennial la amano, non solo per le numerose opportunità lavorative che offre, ma anche per la sua natura innovativa, sempre all’avanguardia in campo culturale, artistico, culinario. Quando è ora di pianificare un viaggio lungo o breve, New York è sempre ai primi posti nella lista delle scelte. Nonostante sia una delle città più care al mondo, i giovani fun hunters, come vengono definiti dai media americani, quando sono in trasferta nella Grande Mela riescono a unire risparmio, qualità e divertimento. Il segreto? Condividono indirizzi ed esperienze sui social media con un largo gruppo di viaggiatori ventenni.

L’HOTEL? SOSTENIBILE E SUPER TECNOLOGICO

Per l’alloggio scelgono il Moxy hotel, la catena di alberghi creata su misura per loro, che recentemente ha aperto una nuova location in downtown e nel 2019 ne inaugurerà una nuova a Chelsea. In perfetta sintonia con lo spirito di autosufficienza che li contraddistingue e la compulsiva dipendenza tecnologica, al Moxy il check in e check out si fa da sé con l’uso di una app o con una serie di iPad. Il concetto di suite trova una nuova interpretazione con camere, singole o doppie, che puntano sulla sostenibilità del design e l’efficienza del consumo dello spazio. Se, infatti, le sedie non servono, o il tavolo ingombra, tutto può essere appeso al muro. In vacanza con 4 amici, l’opzione è la camera con letti a castello, una rivisitazione chic del classico ostello.

 

Punta di diamante di questi hotel sono le zone lounge, che di giorno diventano co-working space dove poter lavorare, e la sera si trasformano in punti di ritrovo dove darsi appuntamento per un aperitivo, o dopo cena. Il motivo? Non solo la varietà di cocktail artigianali che offrono, ma soprattutto il design, caratterizzato da insegne al neon e arredo colorato: scenari perfetti da fotografare e postare sui social.

NIGHTLIFE: TRA SUSHI A KM ZERO E TEATRO INTERATTIVO

Fuori dall’albergo, ci si dirige verso Katana Kitten un nuovo cocktail bar giapponese nel West Village, dove poter mangiare dell’ottimo sushi accompagnato da cocktail a chilometro zero. Dietro al bancone infatti, Masahiro Urushido, bar tender e co-proprietario, unisce a gin, rum e whiskey ingredienti che coltiva direttamente nel giardino comunale di Brooklyn. Fra questi, da provare il shiso gin & tonic, una rivisitazione di un classico, Hinoki Martini, con spring 44 mountain gin, fino sherry, junmai-daiginjo, ed essenza di hinoki tree o una delle bevande nella lista dei boilermakers fatto con birra e distillati. L’intrattenimento serale avviene al McKittrick Hotel, famoso albergo a Chelsea, per assistere al celebre Sleep No More.

Si tratta di uno spettacolo teatrale interattivo prodotto da Punchdrunk, la compagnia teatrale inglese, ispirato a Macbeth, l’opera di Shakespeare, con tocchi di film noir. L’hotel viene trasformato in un vero teatro dove ogni camera diventa un palcoscenico circoscritto in cui gli attori agiscono e gli spettatori partecipano attivamente.

LA META PREFERITA DELLA DOMENICA?

È sicuramente Brooklyn, o meglio Williamsburg. Si comincia con un brunch al Cafe Mogador, che oltre a servire una serie di piatti con uova preparati in svariati modi ispirati alle cucine del mondo, ha una luminosa serra con panche e tavolini dove poter pranzare o semplicemente bere un caffè. Dopo il pasto, è d’obbligo una passeggiata al Domino Park. Affacciato sulla East River, con vista sul Brooklyn Bridge, il parco inaugurato lo scorso giugno, è costruito attorno alla celebre raffineria che agli inizi del Novecento produceva il 98% dello zucchero consumato negli Sati Uniti. Ora è un luogo ricreativo, con campi da pallavolo, da bocce, e sdraio dove sedersi e ammirare il paesaggio. La giornata si conclude con un aperitivo o cena al Four Horsemen, la celebre enoteca di James Murphy, musicista e cantante dei LCD Soundsystems, specializzato in vini naturali provenienti dall’Italia e dalla Francia.

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UN TWIST ALL’APERITIVO? – Alle 17 in punto ci si accomoda nel lounge bar del The Williamsburg Hotel, dove vengono preparati cocktail con il tè. Si ordina al bancone, sistemato al centro della sala, una combinazione di dolci, come macarons, cupcake alla zucca e caramello e pasticcini vari accompagnati da una vasta scelta di formaggi. Un mix che si accompagna perfettamente con Stranger in the Night, un cocktail a base di gin, smokey early grey, doling blanc, o The Good Life, con vodka, matcha, fragole e latte alla mandorla.
UN CAFFÈ DA DEVOCION – Appena entrati, sulla destra, due grandi muri a vetro mostrano come viene lavorato il caffè da Devocion. Costruito all’interno di una vecchia fabbrica, la caffetteria ha conservato lo spirito industriale con mattoni a vista. Il design casual chic è caratterizzato da grandi tavoli in legno, e comodi divani disposti al centro della sala. Il caffe è colombiano.
PER I FAN DI LCD SOUNDSYSTEM – Che non potranno certo perdersi Four Horsemen, l’enoteca di James Murphy, musicista e cantante del gruppo, e sua moglie. Il musicista ha pianificato l’acustica del bar come se fosse uno studio di registrazione. La musica quindi è ben diffusa ed è possibile mantenere un tono di voce normale. L’enoteca è specializzata in vini naturali e biodinamici e offre una cucina europea con rivisitazione di piatti francesi e italiani ricchi di verdure.
AL BISTROT DI JULIETTE – Combina l’atmosfera sofisticata parigina con la dinamicità e la frenesia newyorkese. I momenti migliori della giornata per andare sono il brunch, per caricarsi con Juliette Farmer’s Breakfast, con uova, bacon, verdure di stagione e brioche toast, o per cena, per assaggiare il famoso tagine di carne e verdura.
BRUNCH AL CAFÉ MOGADOR – Nonostante sia preso d’assalto il fine settimana durante il brunch, l’atmosfera del Café Mogador è molto rilassata. Certo perché il café ospita un’ampia veranda dove oltre a piante e fiori, sono disposti tavoli e panche per gustare la celebre Middle Eastern Eggs, uova con hummus, tabulè, insalata araba e pita.
APPASSIONATI DI TACOS, MARGARITA E GUACAMOLE? – Tacocina è il chiosco che serve cucina messicana all’interno del Domino Park. Aperto tutti i giorni, offre una serie di piatti tipici, e bevande da gustare, seduti ai tavolini colorati.
IL PARCO DIVENTA UN CENTRO RICREATIVO – Aperto lo scorso maggio a Williamsburg, il Domino Park è costruito attorno alla più famosa raffineria di zucchero degli Stati Uniti. Affacciato sulla East River con vista sul Brooklyn Bridge, il parco ospita anche campi da bocce e da pallavolo. Disposte sulla passerella, una serie di sdraio invitano al relax e alla contemplazione. La vista dall’alto merita.
PAUSA CAFFÈ DA DANTE – Dopo un lungo periodo di chiusura per ristrutturazione, Dante ha riaperto le sue porte l’anno scorso. È una delle icone di New York, qui infatti hanno pranzato, cenato e passato del tempo personaggi come Ernest Hemingway, Anaïs Nin e Patti Smith.
UN DESSERT AL MILK BAR – Per chi si trova a Chelsea è d’obbligo una tappa al famoso Milk Bar, il “progetto goloso” della celebre chef Christina Tosi. Questo è il regno dove provare la colorata birthday cake, o il popolare dolce fatto con latte e cereali.
SOFISTICATO E BAROCCO – È lo stile del Nomad Bar, all’interno del Nomad Hotel. È il luogo ideale per il brunch del sabato o della domenica. Cosa ordinare? Ostriche, scaloppine con yuzu e pistacchio, accompagnate da caffè o da Howie in the Jungle cocktail.
TAPPA AL THE DEAD RABBIT, TRA I 50 BEST BAR AL MONDO – Non si accettano prenotazioni, quindi preparatevi a una lunga attesa. Ne vale la pena, anche perché è stato selezionato come uno dei 50 Best Bar del mondo. The Taproom, così si chiama il primo piano, ripropone il modello di un’antica birreria irlandese con l’aggiunta di una vasta selezione di distillati, prevalentemente whiskey. Il secondo piano, invece, The Parlor, è la piattaforma dove vengono creati cocktail: dai classici, ai quelli artigianali. The Occasional, infine, occupa il terzo piano, e viene aperto solo per eventi privati.
APOTHEKE: IL REGNO DEI COCKTAIL INNOVATIVI – Situato in Chinatown, il design di Apotheke ricorda le antiche farmacie parigine, con l’aggiunta di un pizzico di erotismo. Il bar offre tre tipi di menù divisi in categorie, dove ogni cocktail, come una vera e propria erboristeria, ha un effetto specifico: antidolorifico, salute e bellezza, longevità.

 

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