Il Mardi Gras di New Orleans: la tradizione più variopinta del Carnevale

Condividi questo articolo su :

Hits: 138

A New Orleans, l'ultimo giorno di Carnevale, si tiene "il più grande spettacolo gratuito sulla faccia della terra", come amano definirlo gli abitanti della capitale della Louisiana. Tra parate, dobloni da collezione e travestimenti, il Mardi Gras è una delle feste più eclatanti del mondo.

Mardi Gras a New Orleans, Louisiana

Tre mesi di divertimento

L'ultimo giorno di Carnevale, il martedì che precede l'inizio della Quaresima, in buona parte dell'Occidente è un giorno dedicato ai festeggiamenti, all'euforia, agli eccessi, alla musica, alle parate con i carri allegorici e alle feste in maschera. New Orleans da più di tre secoli è una delle capitali mondiali di questo rituale: il suo Mardi Gras - "martedì grasso" in francese, lingua dei coloni che inaugurarono questa allegra tradizione più di tre secoli fa - è ancora più sfrenato del Carnevale di Rio, più variopinto del Carnevale di Venezia e ogni anno attrae milioni di visitatori pronti a lanciarsi a capofitto nella festa.

La manifestazione entra nel vivo durante l'ultima settimana di Carnevale, ma le celebrazioni iniziano all'Epifania e proseguono attorno al 19 marzo, la festa di San Giuseppe, concludendosi la terza domenica del mese con le parate del Super Sunday.

Durante il Mardi Gras la città si tinge di viola, verde e oro, i colori simbolo della manifestazione.

Viola, verde e oro

Durante il Mardi Gras la città si tinge di viola, verde e oro, i colori simbolo della manifestazione, che rappresentano rispettivamente la giustizia, la fede e il potere. Con questi colori il re del Carnevale si affacciò al balcone regale dopo la sua prima storica elezione, durante la Rex Parade del 1872. Da allora la bandiera del Mardi Gras sventola con questi colori, dipingendo carri, costumi, volti, striscioni, ghirlande, coriandoli.

La King Cake

Ma soprattutto viola, verde e oro dipingono il dolce tipico del Mardi Gras: la King Cake, una ciambella glassata di pan brioche alla cannella, che prende il nome dai Re Magi e contiene al suo interno una minuscola statuina a forma di Gesù bambino, chi lo addenta avrà un anno di fortuna e l’obbligo di portare un’altra King Cake alla festa successiva. Una tradizione che fa felici le bakery di New Orleans, che ne sfornano a ruota continua fino alla Quaresima. Del resto, l’economia di tutta la città ruota attorno a questa festa: sarti, carpentieri, musicisti, makeup artist sono coinvolti nella parata.

La Rex krewe, una delle più note del Mardi Gras

Le sfilate

La grande attrazione sono i cortei, organizzati dalle krewe: si pronuncia *criù (proprio come crew, in inglese) e significa appunto “gruppo”. Immaginateveli come dei club, esclusivi o aperti, di neworleanesi che organizzano la propria sfilata e prendono il nome di divinità greche ed egizie, cavalieri, regnanti e tribù. Tra le più note ci sono quella di Bacco, Zulu, Rex, Endimione, i cavalieri di Sparta, del Caos, di Babilonia e della Nemesi, fino a quelle dedicate a personaggi storici come Cesare, Cleopatra, Re Artù, Giovanna d'Arco, o immaginari come la krewe di Chewbacchus, dedicata a Chewbecca, il peloso personaggio di Guerre stellari. Storicamente questi club erano composti da soli uomini, fino al 1941. Le prime krewe femminili furono Iris e Venere, seguite da Diana, Pandora, Eva, Atena. Ogni anno le krewe eleggono il proprio re e la propria regina, oltre al capitano che dirige la sfilata.

La vera sfida, per chi si trova in città, è riuscire ad assistere a più d'una sfilata e collezionare gli oggetti che vengono lanciati dai carri: dobloni, campanelline, pupazzi, ciondoli da appendere alle tradizionali collane di perline. In particolare i dobloni con i simboli delle krewe sono il bottino più ambito, che gli appassionati collezionano anno dopo anno, o premi ambitissimi come le noci di cocco decorate della krewe di Zulu, che dev’essere consegnata obbligatoriamente a mano visto quant'è pesante. I carri vengono seguiti da bande musicali, majorette, piccoli gruppetti in maschera. Le parate in notturna sono un tripudio di luci e colori, non solo carri illuminati a giorno dai LED ma anche una tradizionale parata dei “flambeaux”, persone che sfilano con cartelli infuocati e spesso un estintore appeso alla schiena a mo’ di zainetto, per sicurezza.

Il quartiere francese di New Orleans

Il quartiere francese

Il vivo della festa inizia il lunedì grasso, con la sfilata delle krewe storiche e termina la terza domenica di marzo con la parata degli Indiani del Mardi Gras, con la quale le comunità afroamericane di New Orleans rendono omaggio ai nativi, addobbandosi di piume variopinte e mascheroni tribali, in una sfida di creatività. Nel quartiere francese, lungo la celebre Bourbon Street, si tiene la parata più disinibita, dove quasi tutto è concesso, incluso ciondolare completamente ubriachi o gironzolare seminudi.

Per tutta la famiglia: il Family Gras

Ma lo spirito più autentico del Mardi Gras vive nei quartieri alti e centrali della città, con le parate per tutta la famiglia. Se l’idea di spingere un passeggino nella folla non vi elettrizza, potete anticipare il viaggio per assistere al Family Gras, che quest’anno nel weekend dal 22 al 24 febbraio con sfilate in maschera e attività adatte anche ai più piccini, bancarelle di street food che servono i tipici gamberi cajun, il “gator on a stick” (un pittoresco spiedino di alligatore), le cosce di rana, le muffolette imbottite o un bel piatto di jambalaya, un piatto creolo a base di riso che assomiglia alla paella.

I consigli

In tutta la città, attorno alle strade in cui sfilano i carri, la calca è impressionante e ci sono regole ben precise da seguire per godersela senza essere travolti.

1. Regola numero uno: non occupare o spostare le sedie di chi è arrivato prima di voi. Noterete anche delle curiose scalette sovrastate da un piccolo sedile: sono i tradizionali trespoli per consentire a grandi e piccini (ma soprattutto piccini) di vedere la parata anche dalle retrovie.

2. Una regola d'oro se ci tenete alle vostre falangi: non raccogliere collane o ninnoli da terra. Se adocchiate un ambitissimo doblone della krewe of Rex e ci tenete a conservare le falangi, metteteci sopra un piede e solo dopo esservi fatti spazio sgomitando tra la folla chinatevi a raccoglierlo.

3. È vietato mettersi a correre per le strade dove sfilano le parate o scavalcare le transenne, a meno che vogliate provare l'emozione di farvi rincorrere da un poliziotto.

4. Quando vedete che da un carro lanciano i dobloni, non dimenticatevi di gridare "Throw me something, mister" (o miss, se si tratta di una signora) e vedrete che non resterete a bocca asciutta. Se siete in maschera o indossata qualche accessorio viola, verde e oro, i tiratori non vi mancheranno di sicuro.

Tutta la città celebra il Mardi Gras

Le parate del Carnevale 2019

Quest'anno Martedì grasso cade il 5 marzo e le krewe hanno già svelato i temi delle loro parate.

• Una delle parate più colossali è quella della superkrewe di Endymion, a tema sci-fi, che è costata circa otto milioni di dollari, con una sfilata di oltre 36 carri e tremila persone in maschera.

Excaliber farà sfilare carri dedicati ai giardini pensili di Babilonia, l'Empire State Building e il Colosseo durante il Family Gras.

• La krewe delle Femme Fatale lancerà rossetti di pezza e specchietti dal proprio carro, mentre Orpheus lancerà dobloni dedicati al musicista di New Orleans Charles Neville scomparso lo scorso aprile.

• La krewe di Alla vi consente di acquistare i dobloni per beneficenza: il ricavato andrà a finanziare la Covenant House, un'associazione che si prende cura dei senzatetto di New Orleans.

• Una delle sfilate più attese è quella della krewe di Bacco, che quest'anno celebrerà l'orgoglio locale, con carri ispirati ai film girati in Louisiana, la Hollywood del sud: se siete fortunati riuscirete ad acchiappare una statuetta dorata di Bacco.

• Anche King Arthur, che sfilerà il 24 febbraio nella notte degli Oscar, ha preparato una coppa ispirata agli Academy Awards.

• La parate della krewe di Carrollton e Isis vi porteranno negli abissi marini con carri dedicati al mito di Atlantide, lanciando infradito di gomma e dobloni a forma di conchiglia.

• Se partecipate con i vostri amici a quattro zampe, non perdete la sfilata della Mystick Krewe Of Barkus, tutta dedicata ai cani e ai loro padroni.

Zulu Coronation Ball

Se avete 1.700 dollari da investire per una serata davvero magica, puntateli sullo Zulu Coronation Ball, che ogni anno devolve una grossa somma per supportare le scuole, i bambini in difficoltà e progetti sociali a beneficio della comunità di New Orleans. Il dress code è quello della cerimonia formale, perciò mettete in valigia il tuxedo o l'abito da gran sera, oppure potete noleggiarlo in loco.

Gaia Giordani è una scrittrice di romanzi (per ora uno), insegna sociologia della comunicazione e viaggia molto con la fantasia. I suoi posti preferiti nel mondo sono Cazzano di Tramigna (VR) dove è nata, Torino dove vive e l’atollo di Felidhoo dove ha fatto il bagno di notte con gli squali.

Fonte articolo originale

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su DestinazioneUSA.com !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social