Burning Man 2019 al via nel deserto del Nevada: tutto quello che c’è da sapere sull’evento (e i look più stravaganti di sempre)

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Niente soldi

"Burning Man non è un festival. Burning Man è una comunità" si legge sul sito ufficiale dell'evento che ogni fine agosto richiama nel mezzo del deserto del Black Rock del Nevada, noto come "playa", migliaia di persone (70 mila) che prendono parte non solo a un evento ma a un vero proprio movimento culturale con tanto di città temporanea, conosciuta come Black Rock City. Quest'anno, l'evento, che ha visto morire uno dei fondatori lo scorso agosto, si svolge fino al 2 settembre. Il sito web definisce Burning Man come una comunità in cui tutto è gratuito e si sopravvive con il baratto. Non si scambiano soldi al Burning Man. Con due eccezioni: si può comprare soltanto caffè e ghiaccio. Quindi qualsiasi cosa si possa volere o desiderare potrebbe magicamente, improvvisamente, casualmente apparire dal nulla nella città, donata da qualche altro partecipante.

Condizioni estreme

I partecipanti (Burners) arrivano nel deserto consapevoli che metteranno il corpo in condizioni estreme: non mancano infatti il  vento, la polvere, il caldo e il freddo della parte nord dell’arido e remoto deserto del Nevada.

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Musica

A Black Rock City la musica è sempre accesa ad altissimo volume. E da un metro all'altro si possono trovare partecipanti che ballano per intere giornate. Non si ferma nemmeno di notte.

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Arte

Con oltre 400 installazioni d’arte ufficiali, c'è davvero molto da vedere in ogni angolo del festival: il tema artistico del Burning Man 2019 è la metamorfosi.

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Auto e bici

Non stupitevi se nelle foto sui social vedete passare delle macchine o degli altri mezzi di trasporto: per spostarsi più velocemente e gustarvi tutta l’arte e la musica del Burning Man la gente arriva anche con biciclette.

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Niente acqua

Ovviamente non c’è acqua corrente nel deserto del Nevada. I partecipanti si portano da casa l'acqua. Sia da bere sia per lavarsi. E spesso girano anche con una tazza per raccogliere quello che gli altri Burners vogliono donare, che sia vodka o vino o analcolico.

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Occhiali e bandana

I partecipanti più preparati si portano da casa una bandana, una maschera per la sabbia e degli occhiali protettivi. Il sole batte forte e anche la crema solare è importante.

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Il costo del  biglietto

Il costo del biglietto d'ammissione a Burning Man dipende dall'acquisto dei biglietti: quelli in prevendita  costano 1.400 dollari, un ingresso standard va dai 420 ai 550 dollari. I bambini fino a 12 anni possono partecipare gratuitamente.

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Il falò

Alla fine dell'evento viene bruciata un’alta struttura di legno a forma di uomo, al centro della "playa": questa scultura ha appunto una forma umana. Da lì proviene il nome “Burning Man”.

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La storia

Larry Harvey, co-fondatore del Burning Man Festival, morto nel 2018, ideò il Burning Man nel 1986, quando insieme all’amico Jerry Goodell decise, per il solstizio d’estate, di dare fuoco a un fantoccio di legno su una spiaggia californiana. Nel 2016, Harvey spiegò di aver organizzato il primo Burning Man perché quel giorno era l’anniversario di quando era stato lasciato da una ragazza che amava molto.

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Il look

Il look dei partecipanti è estroso e sa sempre stupire: i social diventano come sempre mezzo prioritario per la diffusione delle immagini del festival anche se, si legge sul sito, per viverlo al meglio bisognerebbe spegnere il telefono.

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Star

Tantissime le star di Hollywood che ogni anno, almeno un giorno, partecipano all\'evento: tra le grandi habitué Gigi Hadid, Alessandra Ambrosio e Sara Sampaio.

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I due mantra

Due i mantra che si sentono ripetere al Burning Man:  radical self-reliance (estrema autosufficienza) e the playa provides (la playa provvede). Senza farsi troppe domande, i 70 mila partecipanti vivono fino a una settimana soltanto basandosi solo su queste due teorie.

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