Boston e i Kennedy

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Legacy. L’italiano “eredità” non riesce a rendere appieno il peso e il valore del termine inglese. Soprattutto quando si tratta di una legacy che prende abbrivio in modo drammatico, inaspettato e terribile come quella di John Fitzgerald Kennedy, assassinato al culmine della sua vicenda umana.

Il luogo in cui l’eredità di JFK ha iniziato a essere patrimonio del popolo americano è di nuovo 83 Beals Street, Brookline, proprio dove era cominciato il nostro viaggio in tre puntate nei luoghi bostoniani del presidente a 100 anni dalla sua nascita. Qui, sulla stretta via di fronte alla casa natale, il 25 novembre 1963 a 72 ore dal suo omicidio, una grande folla si radunò spontaneamente in silenzio, come a dire che l’America non avrebbe lasciato finire quel che lì era iniziato.

Il telefono rosso con il Cremlino

Ma il luogo ufficialmente deputato a conservare, tramandare e attualizzare l’eredità di Kennedy non può che essere la Presidential Library che Jackie in persona volle edificata a Columbia Point, su una penisola che guarda verso la città di Boston (metropolitana Red Line sino alla fermata UMass, poi shuttle gratuito).

Ne abbiamo già parlato in un servizio dedicato alle libraries presidenziali e, comunque, non ci avventureremo ora in una descrizione dettagliata che richiederebbe moltissimo spazio. Due le impressioni che segnaliamo invitandovi a dare un’occhiata ai brevi video che pubblichiamo qui e, soprattutto, a visitare di persona lo stupendo edificio progettato da Ming Pei: da una parte la solennità e l’armonia del luogo, dettata dai grandi spazi, dal bianco dominante e dalle vetrate che “bevono” i riflessi della baia; dall’altra l’accuratezza degli allestimenti, mai affastellati, che permettono di entrare letteralmente nel mito della “nuova Camelot”, con chicche emozionanti come il primo “telefono rosso” (una telescrivente) per i contatti diretti con il Cremlino e come gli appunti di Kennedy durante una delle drammatiche riunioni nei tredici giorni della crisi dei missili a Cuba.

Gli appunti di una riunione durante la crisi di Cuba

Moltissime, nella Library, le immagini che rimandano alla vita dorata dell’alta borghesia bostoniana di cui il clan Kennedy è stato per lunghi anni l’apice. Così il visitatore meno affrettato potrà prendere spunto per spingersi poi anche a Hyannis Port, il luogo d’elezione di quella classe sociale che ha disseminato, a torto o a ragione, fascino e glamour per decenni.

Laggiù, sulla penisola di Cape Cod, è possibile percorrere il Kennedy Legacy Trail, un itinerario pedonale kennediano (2,5 km, dieci tappe) e visitare il JFK Hyannis Museum.

Ma noi restiamo a Boston e dopo aver ricordato che proprio di fronte alla Library di JFK c’è un’altra istituzione, l’Edward M. Kennedy Institute for te US Senate, voluta dal fratello minore Ted e dedicata all’educazione civica, torniamo in centro. Obiettivo: una passeggiata lungo la Rose Kennedy Greenway. Sì, perché la legacy kennediana a Boston non è solo quella di John.

Sulla Greenway le mattonelle dedicate

Con uno dei più grandi progetti di riqualificazione urbana della storia degli Usa — il Big Dig, il “grande scavo” — una decina di anni fa è stata portata sottoterra un tratta di circa 3 km di superstrada che attraversava Boston. Al suo posto ora c’è un parco urbano pedonale teatro di eventi, public art e spazi di intrattenimento e sport che fa da corona alla zona dei moli e dell’acquario da una parte e al distretto storico dall’altra, collegando il quartiere di Chinatown a quello di North End. E proprio a North End era nata Rose Fitzgerald cui la Conservancy, l’ente non profit che gestisce la Greenway, è intitolata. Nel quartiere un tempo irlandese e oggi italiano, al 4 di Garden Court Street una targa ricorda la casa natale della matriarca dei Kennedy.

Il dibattito con Nixon

Legacy, dunque. Ma alle origini di un’eredità ci sono sempre delle radici. E per questo concludiamo il nostro viaggio del centenario di JFK suggerendovi un itinerario guidato promosso dallo stesso National Park Service che, come abbiamo visto, gestisce direttamente la casa natale di John Kennedy. Il tour si chiama significativamente “Enduring qualities”, le doti tenaci, ed è “un viaggio nelle origini delle famiglie Fitzgerald e Kennedy a Boston”. Il tour sarà giornaliero, in estate, con partenza alle 10,15 dalla Faneuil Hall nel centro di Boston e durerà circa 90 minuti, prenotazione consigliata qui ([email protected]). Buon viaggio.

ARRIVARE

L’aeroporto di Boston – Logan è tra i più collegati agli scali europei dalle principali compagnie, tra cui Alitalia che opera direttamente da Roma. Per questo reportage abbiamo attraversato l’Atlantico con i voli della compagnia portoghese Tap Portugal che ha iniziato a proporsi ai viaggiatori italiani diretti alla costa Est degli Usa con una formula accattivante.

Il volo giornaliero Lisbona – Boston, infatti, è il più breve dall’Europa (solo 6 ore e 15 minuti) e la capitale lusitana è collegata con Milano, Roma, Bologna e Venezia da voli plurigiornalieri.

Si può quindi approfittare di brevi coincidenze oppure scegliere la formula stop-over che, complice la breve distanza tra l’aeroporto e il centro di Lisbona, permette di visitare in giornata la città. La formula, molto interessante, non si limita a Lisbona, prevede facilitazioni per chi decide di fare un vero e proprio stop di una o più notti con esperienze gratuite e pernottamenti a prezzi scontati in hotel convenzionati. Tra gli spunti di visita, un altro centenario, quello delle apparizioni di Fatima (maggio 1917); la cittadina è a un’ora e mezza di auto dall’aeroporto.

Sugli Airbus A330 di Tap in servizio per gli Usa, gli spazi tra le poltrone in Economy sono tra i più ampi del mercato, di buon livello l’intrattenimento di bordo (ma ancora pochi i film in italiano). Prezzi a partire da 450 euro AR con bagaglio in stiva incluso. Il code-share con Jet Blue apre le porte a altre 50 destinazioni negli Stati Uniti.

Indispensabile, come sempre per approdare negli Usa, accedere al programma governativo Esta per i viaggiatori senza visto.

Da e per l’aeroporto Logan è comodissima la Blue Line della metropolitana: è connessa ai terminal da navette gratuite e porta in centro città. Alternativa più pittoresca la Harbor Express, la linea di battelli che dal molo accanto all’Acquario traghetta verso il Logan Dock; da qui, navetta gratuita per i terminal.

DORMIRE

Omni Parker House Hotel. Con 550 camere è un hotel di alto livello ma con un lusso non esagerato e i prezzi sono ragionevoli (si possono trovare doppie a 150 euro) tenendo conto della storia davvero notevole della struttura e della posizione perfetta per visitare il centro di Boston. Due stazioni della metro — rispettivamente Park Street e Government — sono a meno di 100 metri e danno accesso a tutte le linee, compresa la Blue per l’aeroporto.

MANGIARE

MET Back Bay. Cucina americana in un edificio storico dell’800 nel quartiere in mattoni rossi di Back Bay.

Yvonne’s Boston. Un po’ rumoroso ma con ottima cucina, a due passi dall’Omni Parker House. Bella l’ambientazione che richiama una biblioteca. Alle pareti ritratti pop di JFK e Jackie.

Le insegne al Quincy Market

Discorso a parte per l’imperdibile Quincy Market, il mercato coperto che fa parte del più ampio Faneuil Hall Marketplace, nel cuore del distretto storico. Tutte le varianti del cibo di strada americano ed etnico sono a portata di mano ma la parte del leone la fanno i cibi a base di pesce e la clam chowder, zuppa di vongole.

Altro spazio con la stessa formula e a poca distanza è il Boston Public Market su Hanover Street.

PANORAMI

Da non perdere la veduta dallo Skywalk Observatory al 50° piano del Prudential Building (fermata Prudential della Green Line). Sulla terrazza panoramica (coperta) una piccola ma significativa mostra — The Dreams of Freedom — affronta il tema dell’immigrazione dando naturalmente spazio anche a quella italiana.

LA BOSTON STORICA E I MUSEI

Sullo sfondo del nostro reportage, tutti i siti della città che ha visto alcuni tra gli eventi più significativi della storia americana. Il miglior modo per esplorarli è lasciarsi guidare dalla traccia di mattoni rossi che lungo i marciapiedi della città marcano il celebre Freedom Trail. L’itinerario pedonale è lungo circa 4 km.

Di grande interesse anche il Museum of Fine Arts e il vicino Isabella Stewart Gardner Museum, in un bellissimo edificio progettato da Renzo Piano.

LE CELEBRAZIONI

Il centenario della nascita di John Kennedy sarà celebrato in decine eventi sia a Boston che nei dintorni. Alcuni sono ancora in corso di definizione e per essere aggiornati consigliamo di seguire i siti web della casa natale e quello della Library.

Tra i principali appuntamenti segnaliamo il JFK Centennial Commemorative Concert che avrà luogo il 28 maggio alle 17 al Barnstable Performing Arts Center, nella località di Hyannis. Musica, letture, video storici e testimonianze alla presenza di membri della famiglia Kennedy e per riflettere sulla sua eredità.

La folla di fronte alla casa natale

Alla Presidential Library, il 7 maggio l’ex presidente Barack Obama terrà uno tra i primi suoi discorsi ufficiali dopo l’uscita dalla Casa Bianca e lo farà in occasione della cerimonia in cui gli verrà consegnato il JFK Profile in Courage Award.

Ma soprattutto sarà importante l’intera giornata del 29 maggio presso la casa natale di Beals Street e nell’intero quartiere di Brookline con letture, discorsi, visite guidate speciali e l’immancabile Boston Cream Pie offerta ai visitatori

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