Washington DC

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Ritratto in breve

Non tutti sanno che la sigla che segue il nome della capitale degli Stati Uniti (D.C.) è l’acronimo di District of Columbia, il distretto federale previsto dalla Costituzione dell’Unione, e serve per non confondere la città con l’omonimo Stato, che si trova nel Nord Ovest degli States. Washington D.C. è la città della Casa Bianca, dei parchi e degli edifici pentagonali. Una città appositamente pensata per ospitare il potere politico e per esaltare le funzioni istituzionali di uno Stato giovane ma estremamente ambizioso. La città sorge sulle rive del fiume Potomac, in un territorio autonomo da un punto di vista amministrativo e situato tra gli Stati del Maryland e della Virginia. Washington ha ospitato, a partire dal 1880, tutti i presidenti degli Stati Uniti a esclusione di George Washington. Oggi, si presenta come una città moderna e funzionale, che gode di un clima particolarmente gradevole e dove risplende il bianco del marmo, il verde brillante dei prati rigogliosi, gli abitanti amano fare jogging e svettano i profili maestosi dei luoghi in cui si svolge il cerimoniale della politica americana: uno fra tutti, quello della cupola del Campidoglio. Ma la vera peculiarità di Washington è la combinazione tra storia e show business. Sono innumerevoli, infatti, i film che girati in questa città americana, dal passato così importante, e ora popolata da centinaia di corrispondenti dei giornali e delle tv di tutto il mondo. Oltre che dai turisti, affascinati dalle processioni di limousine in occasione dell’Inauguration Day e dall’austero cambio della guardia all’Arlington Cemetery, due dei molti rituali che ben rappresentano la pomposità della vita pubblica americana.

Lingua

La lingua ufficiale è l’inglese.

Fuso orario

Cinque ore indietro rispetto all’Italia.

Distanza dall’Italia

Washington dista dall’Italia circa 13 ore di volo.

Moneta

Dollaro statunitense.

Documenti

Dal 12 gennaio 2009 per entrare negli Stati Uniti è necessario avere il passaporto (valido almeno fino alla data del rientro in Italia) e un’autorizzazione al viaggio elettronica (ESTA -Electronic System for Travel Authorization) da richiedere online nell’ambito del Visa Waiver Program (per i viaggi senza visto inferiori a 90 giorni). Anche per il passaporto ci sono, però, limitazioni. Sono validi, infatti, esclusivamente il passaporto con microchip elettronico inserito nella copertina, unico tipo di passaporto rilasciato in Italia dal 26 ottobre 2006; passaporto a lettura ottica rilasciato prima del 26 ottobre 2005 e se, qualora rinnovato dopo i 5 anni, il rinnovo è avvenuto prima di tale data; passaporto con foto digitale rilasciato fra il 26 ottobre 2005 e il 26 ottobre 2006. È indispensabile anche avere già acquistato il biglietto aereo per il ritorno. I minori possono beneficiare del Visa Waiver Program solo se in possesso di passaporto individuale. Nel caso in cui siano iscritti nel passaporto di uno dei genitori, è necessario richiedere il visto. In generale, il sistema di sicurezza degli Stati Uniti a seconda del rischio di attentati e di atti terroristici intensifica i controlli alle frontiere. Prima di partire per New Orleans, dunque, si consiglia di visitare il sito ufficiale dell’Ambasciata americana per avere informazioni e dati sempre aggiornati.

Salute e assicurazione

Il livello delle strutture sanitarie è alto ma l’assicurazione medica è a carico del turista.

Quando andare

Washington gode di un clima abbastanza temperato, caldo e umido d’estate e rigido d’inverno. I periodi migliori per visitarla sono la primavera e l’autunno. Particolarmente consigliati i mesi di marzo e aprile per i numerosi festival che vi vengono organizzati.

Come arrivare

Aereo. Washington è servita da tre aeroporti, uno nazionale (il Ronald Reagan Airport) e due internazionali (il Baltimore-Washington Airport e il Washington Dulles Airport). Il primo è quello più vicino alla città nonché il più conveniente e collegato. Sia la lina blu che quella gialla della metropolitana di Washington, infatti, arrivano direttamente dentro al terminal in quindici minuti di viaggi con un costo di soli 2 dollari. La United Airlines offre collegamenti diretti dall’Italia a Washington, come l’Alitalia con voli in partenza da Milano Linate. Da Roma Fiumicino, invece, partono voli Delta e Air Canada.

Come muoversi

Metro. È il principale sistema di trasporto pubblico della città e serve anche la sua vasta area metropolitana. La rete è gestita dalla Washington Metropolitan Area Transit Authority e comprende 5 linee e ben 86 stazioni per una lunghezza complessiva di oltre 170 chilometri. È stata progettata dall’architetto Harry Weese con l’uso di cemento a vista e motivi decorativi geometrici.

Taxi. Sono numerosi e abbastanza economici (tariffa base: 15 dollari).

Indirizzi utili

Ambasciata d’Italia a Washington: 3000 Whitehaven Street, tel. 001.202.6124400.
Ambasciata degli Stati Uniti a Roma: via Veneto 119, tel. 06.46741. Guarda il sito.

Come telefonare

Prefisso per l’Italia: 0039. Prefisso dall’Italia: 001.202.

I musei

National Air & Space Museum. Comprende 23 gallerie e viene visitato da circa otto milioni di persone all’anno. È il museo che racconta la storia dell’aviazione e dell’esplorazione dello spazio da parte dell’uomo. Tra i modelli di astronavi esposte, l’SR-71 Blackbird: il jet più veloce del mondo. Al suo interno vengono allestite mostre temporanee. Nel negozio del museo si può acquistare il gelato dell’astronauta e altri oggetti di culto per gli appassionati dello spazio (angolo tra 6th St & Independence Ave SW, tel. 001.202.3572700. Guarda il sito).

National Gallery of Art. Ospita più di undicimila oggetti d’arte dislocati su due edifici collegati tra loro da un tunnel sotterraneo. Nell’edificio neoclassico conosciuto come West Building sono conservate opere europee che vanno dal Medioevo ai giorni nostri. Tantissimi gli artisti esposti come Monet, Cézanne ed El Greco. Da non perdere Bambina col cerchio di Renoir. Nell’East Building, invece, si trovano opere d’arte contemporanea, soprattutto astratte. Da segnalare soprattutto I Saltimbanchi di Picasso e la galleria di collages di Matisse (4th St & Constitution Ave NW, tel. 001.202.7374215. Guarda il sito).   National Museum of The American Indian. Inaugurato nel 2004, racconta tutta la storia degli indiani d’America. Il progetto originale risale agli anni ’90 ma ci sono voluti ben 9 anni per allestire questo museo che usa un formato originale e usa le voci autentiche delle comunità native e le loro interpretazioni degli eventi salienti della storia che li ha visti protagonisti. La collezione di oggetti riguarda le principali tribù di nativi americani come i Sioux, i Navajo, i Cherokee e i Pueblo (4th St & Independence Ave SW, tel. 001.202.2872020. Guarda il sito).

I monumenti

White House. È l’indirizzo più famoso d’America. Questa imponente villa di 132 stanze non è sempre stata Bianca. Lo diventò nel 1812 a seguito della ristrutturazione seguita all’incendio appiccato all’edificio dagli inglesi. Qui hanno vissuto, dai tempi di John Adams, tutt i presidenti degli Stati Uniti e si dice che alcuni di loro non abbiano mai lasciato la villa, come Lincoln, il cui fantasma pare ami aggirarsi nel suo vecchio studio. Ogni presidente ha personalizzato la Casa Bianca aggiungendovi qualciosa: Grant vi fece costruire uno zoo e Clinton volle un percorso per il jogging. Molto belli anche i giardini, che vengono aperti al pubblico solo in particolari occasioni e per eventi speciali. Se non si riesce a visitare direttamente la Casa Bianca, cosa molto probabile visto l’insaprimento delle misure di sicurezza dopo l’11 settembre, si può partecipare a un tour video della stessa al Centro Visitatori (1600 Pennsylvania Ave NW, tel. 001.202.4567041. Guarda il sito).   Vietnam Veterans Memorial. Composto da due pareti costruite con il raffinato granito indiano, vi sono incisi i nomi dei circa sessantamila soldati uccisi nella guerra più sanguinosa e controversa alla quale abbiano mai partecipato gli Stati Uniti. Oltre ai nomi, è possibile vedere anche biglietti, medaglie e altri oggetti personali appartenuti ai caduti. Nelle vicinanze si trova un altro monumento dedicato alle soldatesse uccise in Vietnam. Accanto al monumento si possono trovare i veterani dediti al ritrovamento dei prigionieri di guerra dispersi che distribuiscono depliant e invitano i visitatori a firmare le loro petizioni (National Mall. Hnery Bacon Dr).   Library of Congress. È la biblioteca più grande del mondo e contiene al suo interno 120 milioni di oggetti, di cui 22 milioni di libri. Nei tre edifici che la ospitano si possono troavare anche manoscritti, mappe, fotografie e stampe.  Ci sono ben 22 sale di lettura utilizzabili da chiunque abbia compiuto 17 anni e sia munito di un documento con foto.  Tra i tesori conservati dalla Biblioteca il diario di laboratorio di Alexander Graham Bell e alcuni testi di Groucho Marx (Capitol Hill).

I luoghi da scoprire

Washington ha avuto, fin dalle sue origini, una connotazione atea, eppure ospita la più grande chiesa cattolica dell’intero Emisfero Occidentale. La Basilica of the National Shrine of the Immaculate Conception può ospitare ben 6mila fedeli e si caratterizza per il suo originale stile, fatto di motivi romanici e bizantini. Questo enorme santuario mariano, costellato di torri classiche e cupole arabeggianti, rappresenta la risposta cattolica alla Washington National Cathedral, che è il punto di riferimento dei protestanti americani. Il suo campanile è alto più di cento metri e assomiglia a un minareto. Al suo interno si trova anche un grande negozio di letteratura religiosa, rosari e statuette, insomma il non plus ultra del merchandising cattolico (400 Michigan Ave NE, tel. 001.202.5268300).

Gli eventi

Per il suo ruolo di rappresentanza, Washington è ricca di eventi pubblici gratuiti tutto l’anno, con un’intensificazione in estate. Quasi tutti vengono organizzati presso il Mall, la zona dei musei, come il National Kite Festival che si tiene alla fine di marzo che è dedicata alle gare di acquiloni. Gli amanti del cinema, invece, possono partecipare allo Screen on the Green, il festival dedicato ai film del cinema classico, spesso con un tema politico, che vengono proiettati gratuitamente al Mall, tra luglio e agosto. Oltre a guardare film interessanti si può fare pic nic sull’erba. Molto interessante anche la manifestazione Shakespeare in the Park, tra agosto e settembre, organizzata dalla National Shakespeare Theatre Company. La location scelta è l’auditorium di Carten Barron, che si trova nel Rock Creek Park. Molto amato anche il Cherry Blossom Festival di marzo/aprile, che celebra proprio lo sbocciare dei fiori in primavera. Il giorno dell’Indipendenza, poi, viene celebrato con parate di truppe militari, concerti, fuochi d’artificio e la tradizionale lettura della Dichiarazione d’Indipendenza. Una chiara connotazione storica e politica ha anche il Martin Luther King Jr Day, che si svolge il terzo lunedì di gennaio durante il quale diversi oratori recitano il suo famoso discorso “I have a dream”. Da non perdere anche lo Smithsonian’s Folklife Festival di giugno, l’Adams-Morgan Day di settembre, una festa internazionale a base di musica, cibo e artigianato che si svolge nei pressi della 18th St Nw e Columbia Rd. Sempre a luglio bisogna fare attenzione a ciò che vola, se ci si trova al Mall: vi si svolge il National Frisbee Festival.

A tavola

A Washington si possono trovare ristoranti di ogni tipo, che offrono specialità francesi, thailandesi, italiane o turche, ma soprattutto adatti a tutte le tasche. A Washington ogni comunità contribuisce a far conoscere la propria cultura enogastronomica, ma un menu tradizionale americano lo si ordina da America (50 Massachusetts Ave, tel. 001.202.68209555), l’unico ristorante a 5 stelle della città: da provare la bistecca “New York steak” e il Boston cream pie. In una posizione strategica, a due passi dalla Casa Bianca, si trova il DV Coast (1401 K St NW, tel. 001.202.2165988), un ristorante arredato in stile Art Decò, specializzato in piatti a base di pesce, come la famosa “Tower of Crab”, un autentica torre fatta di granchi speziati al burro di tabasco. Davvero particolare Le Tarbouche (1801 K St NW, tel. 001.202.3315551) per il suo originale menu franco-libanese caratterizzato da stravaganti mix di spezie e altri ingredienti. Nei pressi del National Mall, invece, si trova il Mimi’s (2120 P St NW, tel. 001.202.4646464) un ristorante che si definisce un “bistrò americano” ma in realtà strizza l’occhio alla cultura e alla cucina persiane. Imperdibile l’antipasto da condividere che va sotto il nome di “Peace Meal” a base di humus e baba ganouj (salsa di melanzane). Un’altra particolarità è rappresentata dai camerieri del locale che, occasionalmente, si esibiscono come cantanti interpretando arie di opere famose.

Lo shopping

Georgetown, il centro storico di Washington, con i suoi eleganti edifici coloniali, è l’area cittadina dedicata allo shopping, ma in realtà sono molti i quartieri cittadini che ospitano boutique, mercati e negozi di stilisti famosi ed emergenti. Ma oltre ai negozi delle grandi catene, come Zara, H&M e Victoria’s Secret, a Georgetown si possono trovare anche boutique alternative e piccoli negozi di musica, arte e antichità. Da vedere assolutamente Creighton-Davis (3222 M St NW), la galleria commerciale più grande di Georgetown, e il Village Art & Craft (1353 Wisconsin Ave NW), punto di riferimento per i gioielli etnici e le creazioni orafe più stravaganti. A Georgetown Park (3222 M St NW, Tel: 001.202.3428190), nella sede dell’ex centrale elettrica, c’è un assortimento di negozi di arte, arredamento, complementi di arredo, moda ed elettrodomestici davvero unica. Nel quartiere New U, invece, stanno aprendo i negozi più di tendenza della città.  Due le perle da segnalare: Home Rule (1807 14th St NW), specializzata in oggetti di ceramica, e Pulp (1803 14th St NW) ideale per chi cerca l’oggetto insolito e divertente da portare a casa al posto del banale souvenir. Molto interessante anche un giro all’ Eastern Market (225 7th St SE), dove è possibile acquistare prodotti freschi ma anche saponi, candele, porcellane, gioielli e qualsiasi altro manufatto. Dall’altra parte della strada c’è anche un delizioso mercato delle pulci. Sebbene i centri commerciali più grandi si trovino leggermente fuori città, Hechts (1201 G St NW) è la risposta di Washington al newyorkese Macy’s e si trova in pieno centro, ben collegato con la metro.

Con i bambini

Washington è, probabilmente, la città più kid-friendly di tutti gli States, anche solo per la grande quantità di aree verdi e parchi pubblici attrezzati che mette a disposizione dei più piccoli. Tutti i musei e le principali attrazioni turistiche, inoltre, sono completamente gratuite per i piccoli e le tariffe alberghiere abbastanza contenute. Sul Mall non c’è soltanto un grande parco lungo circa tre chilometri, ma anche i musei più divertenti da visitare, come l’Air & Space Museum e il Museo di Storia Naturale. Entrambi i musei sono stati progettati per essere visitati anche dai bambini e offro numerose postazioni multimediali interattive a disposizione dei visitatori. Al Museo di Storia Naturale le sale più adatte ai bambini sono la Discovery Room, dove si possono toccare fossili di dinosauro, minerali, scheletri, ossa e conchiglie e l’Insect Zoo, che ospita insetti vivi e in movimento, tra i quali la tarantola che viene nutrita, davanti a tutti, tre volte al giorno. Anche dentro la National Gallery of Art c’è un apposito spazio (NGA Kids) pensato per avvicinare i più piccoli all’arte con una serie di attività e con giochi geniali e facili da usare.

Fonte articolo originale

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