Sette nuovi progetti urbani nell’inarrestabile Seattle

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Seattle è una città in costante evoluzione: non fa quasi in tempo a inaugurare un progetto che da qualche parte c’è già qualcuno che sta pensando a una nuova idea. Se siete venuti qui sei mesi fa, probabilmente già non siete più aggiornati. Ecco alcune novità che promettono di richiamare l’attenzione dei visitatori nel 2019.

Lo Space Needle, punto di riferimento del Seattle Center, richiama più di un milione di visitatori all’anno ©Brendan Sainsbury / Lonely Planet

L’icona di Seattle punta alle stelle

Lo Space Needle è per Seattle ciò che la Torre Eiffel è per Parigi: un luogo simbolo amato e immediatamente riconoscibile. Dopo aver celebrato il suo 50° anniversario nel 2012, questa struttura datata aveva un estremo bisogno di rinnovamento.

In passato erano state realizzate alcune modifiche, tra cui l’aggiunta di un piano, lo SkyLine level, nel 1982 e un progetto da 20 milioni di dollari nel 2000 per un ristorante e un negozio alla base della torre.

L’ultima ristrutturazione, soprannominata ‘spacelift’ e realizzata tra il 2017 e il 2018, è costata la bellezza di cento milioni di dollari ed è stata realizzata su una scala molto più ampia. La terrazza panoramica è stata dotata di vetrate a tutta altezza e di innovative panchine di vetro chiamate ‘skyrisers’, dove i visitatori possono sedersi e farsi un selfie in cui sembra che siano sospesi a mezz’aria. Subito sotto la terrazza panoramica principale è stata realizzata un’altra aggiunta, ‘The Loupe’, l’unico pavimento in vetro girevole del mondo, costruito secondo progetti originari degli anni ’60.

Incredibile a dirsi, lo Space Needle è rimasto parzialmente aperto al pubblico durante l’anno di svolgimento dei lavori, che sono stati in gran parte completati nell’agosto 2018.

Il Nordic Museum custodisce una ricchissima collezione di racconti, manufatti e altri tesori delle popolazioni nordiche © per gentile concessione del

Il Nordic Museum tiene vivo lo spirito vichingo

I pionieri nordici svolsero un ruolo fondamentale nello sviluppo iniziale di Seattle. Dal 1980 al 2017 la modesta esposizione incentrata sulla loro storia era ospitata nel poco noto Nordic Heritage Museum, in una via alberata residenziale a Ballard, ma nel maggio 2018 i loro discendenti nordici hanno rivitalizzato lo spirito vichingo e trasferito la collezione in un fantastico campus realizzato allo scopo nel centro di Ballard.

Ribattezzato Nordic Museum (tralasciando la parola ‘heritage’, che significa ‘retaggio’, per sottolineare il carattere di evoluzione continua dell’esposizione), il nuovo campus celebra la storia e la migrazione verso ovest dei popoli delle cinque nazioni nordiche: Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia. L’enciclopedica collezione permanente è disposta in un magnifico spazio espositivo in stile minimalista scandinavo il cui design mira a riprodurre un ‘fiordo’ al coperto attraversato da numerosi ‘ponti’ ai piani superiori.

Osservando con attenzione si possono notare decine di elementi nordici inseriti in modo discreto sia all’interno sia all’esterno dell’edificio, dai tappeti danesi agli ascensori finlandesi.

Il museo è anche un centro culturale che ospita un auditorium, varie aule didattiche e un caffè. Interessanti mostre temporanee offrono ampi pretesti per visitare il campus più volte. Il pezzo forte dell’autunno 2018 è la collezione dei manufatti vichinghi concessa in prestito dall’università di Uppsala.

Il Center for Wooden Boats rende omaggio alla storia, alla tradizione marinara e ai nativi americani di Seattle © Bill Hinton / GettyImages

Il Center for Wooden Boats spiega le vele

Situato sulla sponda meridionale del Lake Union fin dalla fine degli anni ’70, il Center for Wooden Boats (CWB) è sempre stato una delle istituzioni locali più apprezzate di Seattle. Mentre il paesaggio urbano circostante si trasformava da desolata area industriale in polo urbano hi-tech, l’eclettica collezione di barche e moli in legno del CWB è rimasta praticamente inalterata – fino a oggi.

Nell’autunno 2018 il CWB inaugurerà un nuovo spazio espositivo nel Lake Union Park, nelle immediate vicinanze del suo molo. Il Wagner Education Center, così chiamato in onore del fondatore del CWB, Dick Wagner, scomparso l’anno scorso, occupa un bell’edificio con pareti in legno di cedro che fungerà da aula didattica, meta di gite scolastiche e museo con 11 barche sospese.

Rispettando lo spirito del vecchio centro, l’ingresso sarà libero e il CWB continuerà a offrire le sue popolari escursioni in barca gratuite con partenza dal molo adiacente la domenica mattina.

Nel gennaio 2018 Amazon ha inaugurato i suoi nuovi uffici di Seattle, un ambiente simile a una foresta pluviale © JasonRedmond/AFP/Getty Images

Amazon Spheres ci indica il futuro

Il colosso mondiale dell’e-commerce ha drasticamente cambiato lo skyline di Seattle negli ultimi dieci anni, spostando la sua attenzione in tempi recenti dal camaleontico quartiere di South Lake Union al più centrale Denny Triangle.

Questa zona, che una volta era caratterizzata da hotel economici in edifici a pochi piani e brutti parcheggi, si è gradualmente riempita di raffinati grattacieli di uffici e ristoranti trendy. Tuttavia l’elemento che maggiormente richiama l’attenzione nell’avveniristico (e controverso) campus di Amazon è rappresentato dalle ‘Spheres’, tre sensazionali strutture sferiche di vetro e acciaio dove uno stuolo di impiegati condivide lo spazio lavorativo con oltre 40.000 piante, tra cui un ficus alto più di 16 m.

Pur essendo tecnicamente accessibili solo ai dipendenti, le sfere ospitano un centro visitatori detto Understory, dove vengono illustrati i dettagli della loro progettazione e costruzione.

Le gigantesche sfere sorgono accanto al grattacielo di 37 piani ‘Day One’, dove si trova Amazon Go, il primo supermercato senza casse della società, che è stato aperto al pubblico nel gennaio 2018.

Il nuovissimo ampliamento del Pike Place Market prevede un nuovo spazio per i venditori, aree comuni coperte, nuovi parcheggi e abitazioni per cittadi

Pike Place si evolve

A lungo considerato l’anima di Seattle, il Pike Place Market, istituito 111 anni fa, è un chiassoso connubio di impertinenti pescivendoli che si lanciano i pesci, creativi musicisti di strada punk e altri elementi di vita urbana dal carattere anticonformista. Questo mercato non si è mai allontanato troppo dalle sue radici, ma chiunque può cambiare le proprie abitudini.

Nel giugno 2017 Pike Place ha inaugurato il MarketFront, il suo primo vero e proprio ampliamento da oltre 40 anni. Abilmente inserite nella struttura del mercato storico, tanto che è quasi impossibile notare i punti di congiunzione, le nuove aree includono un’ampia sezione per i venditori, alcune unità abitative economiche e una serie di terrazzamenti che alla fine collegheranno le bancarelle del mercato con il lungomare riqualificato della città.

Oltre a fornire uno spazio coperto per oltre 45 nuovi venditori indipendenti, il MarketFront ospita una Producers Hall ben illuminata in cui lo spazio è condiviso da tre microimprese gastronomiche: un produttore di cioccolata, un microbirrificio e un biscottificio.

L’installazione d’arte SoDo Track ha richiesto tre anni di lavoro, ma oggi è una nuova, sgargiante icona nel quartiere dei magazzini di Seattle ©Brend

Il SoDo Track porta il colore in città

La street art stravagante è un carattere distintivo di Seattle – basti pensare al troll di cemento situato nel quartiere di Fremont o all’‘Hat ‘n’ Boots’ di Georgetown – ma nessun progetto artistico comunitario può competere per portata con il SoDo Track, un lungo corridoio in quello che prima era lo scialbo quartiere dei magazzini di SoDo, oggi ricoperto di sgargianti murales.

Nell’arco di tre anni, fino a 60 artisti (per metà locali, per metà provenienti dai posti più disparati, da Hong Kong a Israele) hanno dato sfogo alla loro creatività su un gruppo di edifici della zona. I murales più recenti sono stati dipinti nel luglio 2018, quando 20 artisti hanno messo mano a pennelli e bombolette per riempire gli spazi vuoti, ispirandosi liberamente al tema ‘moto, movimento e progresso’.

I tratti migliori si possono vedere dagli autobus n. 150 o 594, oppure dalla metropolitana leggera a sud della stazione Stadium.

Ora che è stato scavato il tunnel in cui verrà dirottato il traffico, l’Alaska Way Viaduct sarà smantellato e il lungomare sarà trasformato in uno spa

L’Alaska Viaduct Replacement Tunnel è finalmente in dirittura d’arrivo

Gli abitanti di Seatle spesso alzano gli occhi al cielo a sentir parlare dell’Alaskan Way Viaduct Replacement Tunnel, un tunnel che dovrà sostituire una brutta superstrada di 70 anni fa. Il progetto, che ha subito lunghi ritardi, ha come obiettivo la riqualificazione del lungomare.

Prevista originariamente nel 2016, l’inaugurazione del tunnel è stata rinviata di tre anni a causa di problemi tecnici con la gigantesca macchina giapponese chiamata ‘Bertha’ utilizzata per scavare la galleria. Ora però gli scavi sono stati completati e, salvo intoppi dell’ultimo minuto, il tunnel dovrebbe essere aperto al traffico alla fine del 2018. Il viadotto sarà quindi smantellato e il lungomare si trasformerà da una giungla di cemento in un rigoglioso parco urbano.

Mantenere una città piena di vita e allo stesso tempo conservare tutte le sue anomalie e stravaganze non è un compito facile. Questi sette progetti, però, invitano sicuramente a tornare in questa perla del Pacifico nord-occidentale.

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