Milledgeville, Georgia. Il fascino e la storia del vecchio Sud

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Milledgeville è una di quelle poche città del mondo che sono state costruite da zero, apposta per essere la capitale di uno Stato, come Washington DC e Brasilia. Questa cittadina che oggi a stento viene segnata sulle mappe è stata la capitale della Georgia dal 1804, anno della sua fondazione, fino al 1868, quando la sede del governo fu spostata a Atlanta, pochi anni dopo il termine della Guerra Civile. E pare quasi che Milledgeville sia rimasta sospesa in quell’epoca fino ad arrivare a oggi, elegante superstite di un Sud d’altri tempi con le sue architetture antebellum, i porticati velati dai rami di querce giganti, il suo ritmo lento, incredibilmente calmo per gli Stati Uniti. O almeno così mi è parsa, nel tiepido e profumato autunno del profondo Sud.

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Un (altro) po’ di storia

Milledgeville – o almeno il suo centro storico – ha attraversato la guerra civile rimanendo praticamente intatta, nonostante il passaggio dell’esercito nordista del Generale Sherman, che marciava da Atlanta verso l’Oceano e faceva terra bruciata. La capitale della Georgia sarebbe dovuta essere rasa al suolo, ma si arrese incondizionatamente a Sherman che la risparmiò. Il Generale, appena occupata la città, stabilì che le sue truppe avrebbero requisito tutto quello che si trovava nei campi e nei cortili, lasciando in pace gli abitanti nelle case. Ci fu un solo morto, un ubriaco che non aveva capito bene le condizioni della resa e si mise a far casino con i soldati unionisti.milledgeville georgia sud

 

La sosta di Sherman in città fu breve ma intensa: quello del 1864 fu uno degli inverni più freddi di sempre, ed era caduta molta neve, cosa assai rara per la Georgia. Il Governatore era scappato con la sua famiglia pochi giorni prima, portandosi via tutti i mobili impacchettati, i tappeti e persino i letti (non dormirete mai nel mio letto, dannati yankee), ma questo non impedì a Sherman di installarsi nella Casa del Governatore e di farne scempio per dispetto – ma per dormire si rassegnò a stendere per terra le ante delle porte che aveva scardinato. I suoi cavalli furono alloggiati all’interno della St. Stephen’s Episcopal Church, per proteggere i loro zoccoli dal terreno ghiacciato e tenerli al calduccio. Per riscaldare i soldati furono fatte a pezzi tutte le staccionate e le toilette esterne e bruciate. Sherman prese possesso del Capitolo di Stato, proclamò che la Georgia ritornasse a essere parte dell’Unione degli Stati Uniti d’America, bruciò qualche libro, fece saltare la polveriera e si ritenne soddisfatto.

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Dentro all’Old Capitol della Georgia

L’esercito nordista lasciò la città tre giorni dopo, senza toilettes, con la casa del Governatore saccheggiata, i depositi di munizioni distrutti, la bandiera a stelle e strisce che sventolava in cima al Capitolo e un ubriaco morto. Per essere la Guerra Civile Americana poteva andare peggio. In realtà c’è ben poco da scherzare: Milledgeville affrontò uno degli inverni più difficili della sua storia, con un clima gelido, la guerra in corso e le scorte di cibo fatte fuori dai soldati nordisti.

Visitare Milledgeville, Georgia

Come ho detto, da allora a Milledgeville è cambiato poco, e i tempi del vecchio Sud sembrano più vicini che mai. La storia prende vita nei nomi delle strade, negli edifici storici e nelle architetture tipiche. Gli eventi di quell’inverno del 1864 sono scritti sui muri come sulle pagine di un libro, e si possono leggere e interpretare come un codice che rivela la storia.

Ad esempio sul pavimento della St. Stephen’s Episcopal Church, dove furono ricoverati i cavalli del Generale Sherman. Sotto al tappeto ci sono ancora i segni che gli zoccoli hanno lasciato sulle assi di legno del pavimento. E sempre in quella chiesa, in quella stessa occasione, i soldati unionisti sabotarono l’organo versando melassa nelle canne, per timore che venisse usato per chiamare rinforzi.

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la chiesa episcopale di St. Stephen

Anche la casa del Governatore, dove Sherman si installò (ma dormì sdraiato sull’uscio) si può visitare, accompagnati da una guida, e ricostruire giorno per giorno quei momenti. Guerra Civile a parte, la Old Governor’s Mansion è un assaggio di eleganza, cultura e stile di vita del Sud ante-bellum, e merita di essere visitata per farsi un’idea di come funzionasse davvero la vita all’epoca, al di là di film e libri che la raccontano spesso in modo romantico. A partire dalle cucine e dagli alloggi degli schiavi. La guida mi ha raccontato con quale impegno hanno ricostruito gli ambienti interni e gli arredi mancanti, utilizzando fotografie d’epoca e documenti come elementi di indagine. Una ricevuta di acquisto abbinata ad una foto ha permesso ai restauratori di individuare il tappezziere parigino che nell’800 aveva realizzato le moquette con elaborati motivi decorativi, per poi farsele realizzare identiche, dalla stessa tappezzeria artigianale di Parigi.

Durante la tappa a Milldegville del mio viaggio nel sud degli USA ho visitato questi e altri luoghi con un tour guidato a bordo di un tram d’epoca, che parte dal centro visitatori e tocca i principali luoghi di interesse della cittadina. Il trolley tour è altamente consigliato non soltanto perché permette di ottimizzare i tempi e di godere della conoscenza di una guida turistica locale, ma anche perché permette di visitare all’interno luoghi non aperti al pubblico (come ad esempio la chiesa di St. Stephen’s).

milledgeville georgia usaOltre alla chiesa e alla Old Governor Mansion il tour comprende anche la visita all’interno dell’Old Capitol – che oggi ospita una scuola militare – e della affascinante Rose Hill Mansion, una vecchia e imponente residenza situata ai margini del centro storico, circondata dalla natura. Ha un fascino più romantico e decadente della casa del Governatore, e ci ho trovato alcuni pezzi d’arredamento davvero curiosi, come il tavolino che all’occorrenza si trasforma in bara per la veglia funebre.

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Tappa alla Rose Hill Mansion durante il trolley tour

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il tavolo pieghevole che diventa una bara per la veglia funebre domestica

Milledgeville e Flannery O’Connor

Ma Milledgville non è soltanto un capitolo di storia americana, è anche una piccola capitale letteraria, dove visse una delle scrittrici americane più importanti del secolo scorso, Flannery O’Connor. Un’autrice meno conosciuta di quanto dovrebbe essere, perché i suoi racconti sono piccoli capolavori e perché ha influenzato generazioni di scrittori americani dopo di lei. La O’Connor nelle sue storie rappresenta alla perfezione il Sud degli Stati Uniti, i suoi abitanti e le sue atmosfere, e allo stesso tempo costituisce un’eccezione unica. Profondamente cattolica e profondamente del sud, fu tormentata dal lupus per tutta la sua breve vita, che si svolse perlopiù a Milledgeville, nella grande Andalusia Farm, la fattoria di famiglia.

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Cline House, dove visse Flannery O’Connor

Volevo visitare Milledgeville anche per ripercorrere la vita di Flannery O’Connor attraverso i luoghi dove ha vissuto. Che si trovano tutti a pochi isolati di distanza l’uno dall’altro, perciò è molto facile costruire un percorso letterario dedicato all’autrice, e non porta via molto tempo.

La scrittrice è celebrata in una stanza a lei dedicata nel piccolo museo della GCSU, la Georgia College and State University, l’università dove si laureò. Durante il trolley tour abbiamo visto da fuori la Cline House, la residenza cittadina della famiglia O’Connor dove Flannery visse per alcuni anni. Purtroppo non ho potuto visitare la Andalusia Farm perché era chiusa per restauro, ma appena saranno conclusi verrà riaperta al pubblico e sarà sicuramente un fiore all’occhiello di Milledgeville.

 

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GCSU University

Infine ho fatto una breve visita al cimitero di Memory Hill, dove Flannery riposa in una tomba ricoperta da piccoli regali lasciati dai suoi lettori: penne, sassolini, monete e biglietti. È un cimitero giardino molto bello, un angolo di pace nel verde, dove la scrittrice riposa insieme ai caduti della Guerra Civile, a alcune importanti personalità della storia locale e a centinaia di schiavi neri. Gli schiavi venivano sepolti negli stessi cimiteri dei bianchi, ma poiché le loro tombe avevano semplici croci di legno, vennero presto dimenticate.

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La tomba di Flannery O’Connor al Memorial Hill Cemetery

Informazioni e approfondimenti

Milledgville si trova più a meno a metà strada tra Atlanta e Charleston: costituisce una tappa intermedia perfetta tra le due città perché è raggiungibile da entrambe con poche ore di auto (meno di 2 ore da Atlanta, circa 4 e mezzo da Charleston) attraverso i dolci paesaggi delle campagne della Georgia.

Milledgeville è una tappa dell’Antebellum Trail della Georgia, un itinerario storico e culturale attraverso i luoghi della storia del Sud e della marcia di Sherman verso il mare. Se ti interessa in particolare questa parte della storia locale ti consiglio di dare un’occhiata al sito ufficiale del Georgia Antebellum Trail per avere più informazioni.

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