La bistecca dalla macchinetta come il caffè, a New York si può

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Il gigante americano della macelleria Applestone Meat ha iniziato a installare distributori automatici di carne cruda e refrigerata.

Siete stanchi, avete fatto nottata e il languorino nello stomaco è diventato un cratere? O magari state facendo una maratona di serie-tv e davanti all’ennesimo hamburger addentato dai protagonisti, siete stufi di restare a guardare? Solitamente in momenti simili, un attimo dopo aver preso le chiavi di casa e indossato un paio di pantaloni e una t-shirt al volo, ci rendiamo conto che è già troppo tardi o il cibo che desideriamo ardentemente è dall’altra parte della città. E se invece ci fosse un distributore sotto casa che sforna bistecche, cosa fareste?

Non stiamo scherzando, il progetto commerciale varato da Applestone Meat parla chiaro, con l’intenzione di porre sul territorio distributori automatici di bistecche funzionanti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, onnipresenti come i bancomat. E in più vi daranno anche i tovaglioli di carta inclusi nel prezzo. Un affare o un abominio?

Ovviamente la carne dovrete cuocervela da soli – sia chiaro – del resto la maggior parte delle persone non considera la bistecca cruda un cibo pronto per essere mangiato - a meno che non stiate seguendo una versione primitiva della dieta Dukan. Secondo Joshua Applestone, fondatore di Applestone Meat Co., nel prossimo futuro i distributori automatici saranno pieni di proteine senza compromessi. Attualmente ne ha installati quattro a Stone Ridge, nella contea di Ulster, vicino alla città di Woodstock, nello stato di New York. Un’altra rivoluzione partirà ancora da qui?

Ciascun distributore sforna un diverso tipo di proteine: manzo, maiale, agnello e carne macinata e salsiccia. E sapete una cosa? Applestone assicura che deve rifornire costantemente le macchine per stare al passo con la domanda. Sarà presto a Hudson, seguirà Scarsdale e nel 2019, il grande salto, approdando a Manhattan. Ovviamente la chiave del successo è l’accessibilità dell’offerta, “non siamo più negli anni '50 – afferma Applestone - la vita è caotica al massimo ma sapere di avere un comfort food sempre a nostra disposizione, 24h su 24 può regalarci un sorriso a fine giornata”.

Trimmed steak
Getty ImagesFrank Bean

D’accordo ma di che carne si tratta? Beh, prima di fondare la sua azienda omonima, Applestone ha co-fondato Fleishers Craft Butchery, contribuendo a stabilire il culto della macelleria prima di vendere l'azienda nel 2013, con profitto. Ok, ma come funziona? “Abbiamo usato un modello che era fondamentalmente una macchina per vendere i sandwich refrigerati che si trova nelle stazioni di servizio e nelle scuole americane”. I clienti utilizzano i pulsanti per far scorrere e visualizzare la carne confezionata, quindi strisciano la carta di credito e portano a casa il pacchetto, pronto per essere cucinato. Semplice.

Le attuali macchine contengono in media 150 articoli e Applestone ha una rigida politica per la conservazione, al massimo sei giorni per la carne macinata e sette per la bistecca, garantendo qualità al top. E intanto un altro importante fornitore di carne, Pat LaFrieda Meat Co., è interessato a questo mercato, “del resto - afferma Mark Pastore, presidente di LaFrieda - nel mondo in cui viviamo adesso, tutto è possibile. E i millennial amano il take away”. O no?

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