Vacanze in America

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2 giorni fa

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Un evento imperdibile ... Di piùDi meno

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2 giorni fa

Vacanze in America

Il National Air and Space Museum, Smithsonian Institution è un museo situato a Washington ed è di gran lunga il più popolare tra i musei che fanno parte dello Smithsonian. Fondato nel 1946, oggi è diretto dalla ex Chief Scientist della NASA - National Aeronautics and Space Administration Ellen Stofan, che recentemente è stata ospite del nostro distretto consolare!
Grazie agli oltre 7 milioni di accessi, il museo risulta tra le strutture più visitate del mondo, nonchè il secondo all’interno degli #USA. Inoltre è un centro pulsante per la ricerca in molteplici ambiti, tra tutti la storia e la tecnologia aeronautica e del volo spaziale, così come per la geofisica e la scienza planetaria.

Il museo vanta la più ampia raccolta di aerei e astronavi del mondo, con esemplari originali e copie fedeli, tra cui il modulo di comando dell’#Apollo11, la capsula Friendship 7, la Bell X-1 che ruppe la barriera del suono nel 1947, il modello della navicella Enterprise usata per la serie TV Star Trek: The Original Series, l’aereo dei fratelli Wright che accoglie i visitatori all’ingresso e addirittura una roccia lunare che può essere toccata!

Da oggi fino a giovedì il museo inagurerà lo spettacolo di luci “Once in a lifetime” trasformandosi nel razzo Saturn V diretto verso la Luna. il razzo che lanciò Neil Amstrong, Michael Collins e Edwin "Buzz" Aldrin verrà proiettato sulla facciata orientale dell’edificio per celebrare il 50esimo anniversario dello sbarco sulla luna!

#Moonlanding50
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7 giorni fa

Vacanze in America

I parchi meno conosciuti
www.vacanzeinamerica.it

Senza dubbio il Grand Canyon e il Parco di Yellowstone sono tra i più belli degli Usa, se non addirittura del mondo, ma ad oggi sono diventati oggetto d’interesse del turismo di massa. Purtroppo o per fortuna diremo noi, dipende ovviamente dai punti di vista.
Non tutti, infatti, amano visitare, apprezzare e vivere le opere offerte dalla natura mentre si è spintonati da qualche giapponese intento a fotografare (e non ce ne vogliano i cittadini nipponici), o importunati dal pianto di isterici bambini poco interessati.
Esistono numerosi Parchi Nazionali, tra i più belli al mondo, che oseremo definire segreti, perché poco visitati. La Lonely Planet li ha raccolti, noi ve li proponiamo.

Sequoia Nationa Park, California
La maggior parte dei turisti che si reca in California punta sullo Yosemite, i più accorti, invece, virano sul Sequoia National Park, nella Sierra Nevada meridionale. L’84% del parco è selvaggio, accessibile solo a piedi o a cavallo, questo spiega la scarsità di visitatori. Qui si trovano gli alberi più alti del mondo, le sequoie giganti, che raggiungono gli 85 metri, e la montagna più elevata, che supera i confini dell’Alaska, il monte Whitney (4421 m).

Shenandoah, Virginia
Le Blue Ridge Mountains sono imponenti, ma per gli standard americani sono poco più che colline – la Hawksbill Mountain, con i suoi 1235 metri di quota, è la vetta più alta. Shenandoah è ideale per rilassarsi, passeggiare e campeggiare tra imponenti boschi di querce.

Bryce Canyon, Utah
Caratterizzato dalla presenza di hoodoo rossi e arancioni (pilastri e archi scavati dall’erosione nella roccia sedimentaria) che con le loro brillanti sfumature affascinano tutti, il Bryce Canyon National Park non è sicuramente tra i parchi più conosciuti dello Stato. Molti preferiscono visitare i più accessibili Zion National Park e Grand Canyon National Park. Fidatevi, il Bryce Canyon è assai più spettacolare anche della vicina Las Vegas.

Vulcani delle Hawaii
Le Hawaii nell’immaginario collettivo rappresentano il paradiso per gli amanti del mare e del relax. In realtà qui c’è un’ampia differenziazione a livello naturalistico. L’Hawaii Volcanoes National Park merita un’attenzione particolare per la grande concentrazione di meraviglie eruttive. Big Island è costituita da cinque vulcani principali di varie età, tra cui il vulcano più grande del mondo. La vetta del Mauna Loa tocca i 4169 metri, ma poiché poggia sul fondale oceanico, profondo 5000 metri, la sua altezza complessiva supera l’Everest.

Dry Tortugas, Florida
Situato a circa 110 km dalla costa, Fort Jefferson è un enorme roccaforte sul mare, mai completata. Intorno alle sette isole coralline conosciute come Dry Tortugas, tra relitti di navi dei pirati, vivono circa 300 specie di uccelli, una varietà così insolita da giustificare il viaggio. Qui non ci sono infrastrutture atte ad accogliore i turisti, potrete trovare rifugio solo in un campeggio spartano.

Mesa Verde, Colorado
Situato vicino ai Four Corners (il punto di incontro tra Colorado, New Mexico, Arizona e Utah), il Mesa Verda possiede importanti reperti archeologici. Da non perdere le abitazioni rupestri dei pueblo, sulle pareti rocciose, che risalgono al XIII secolo e sono alte più di quattro piani dominando una serie di imponenti canyon. Molte di queste abitazioni sono accessibili al pubblico.

Big Bend, Texas
Il Big Bend National Park, lungo i 400 km del confine texano con il Messico, spicca per i suoi straordinari reperti geologici. Il Big Bend riceve pochi visitatori; gli aeroporti più vicini sono quello di Midland/Odesa (a 330 km) e di El Paso (a 580 km), entrambi in Texas.

Wind Cave, South Dakota
Formato da oltre 200 km di passaggi percorribili, il Wind Cave National Park è nota per le sue caratteristiche formazioni di calcite a nido d’ape. Il nome deriva dalle forti raffiche di vento (100 km/h) che si formano al suo ingresso, anche agli amanti dell’avventura è consigliabile addentrarsi solo se accompagnati da una guida. Sulla vicina Elk Mountain si trovano diversi campeggi presso cui sostare.

Gates of the Arctic, Alaska
Gates of the Arctic National Park è candidato a vincere la gara di parco più bello d’America. Remoto e inesplorato, l’intero parco si trova entro il Circolo Polare Artico, e copre 39.460 kmq, più o meno come l’Olanda. Non è un posto adatto ai turisti improvvisati: non ci sono strade, né sentieri, né sistemazioni al suo interno, e l’unico centro visitatori riconosciuto si trova fuori della Dalton Highway, vicino alla città di Coldfoot.

Crater Lake, Oregon
Con i suoi 594 metri di profondità, l’azzurro Crater Lake occupa una caldera estinta nel cuore del Crater Lake National Park. Tra le altre meraviglie del parco vanno citati i paesaggi lunari di pomice e cenere, ma anche imponenti pinnacoli di roccia, frutto dell’erosione di antichi siti eruttivi.
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7 giorni fa

Vacanze in America

Un road trip epico per scoprire l’altro volto della Florida
Lasciate perdere i parchi a tema e scoprite l’altro volto della Florida. Lamantini, piantagioni, bunker, sorgenti minerali… La Florida è anche questo

ercando su Google “road trip in Florida”, vi apparirà una sfilza di link che, essenzialmente, dicono tutti la stessa cosa. Tutti… tranne questo.

Per questa avventura on the road, facciamo a modo nostro. Saltiamo i parchi a tema e le autostrade Interstate per presentarvi un vero road trip: uno di quelli che richiedono forse un po’ più di tempo, ma che vi tengono alla larga dalle folle e vi fanno scoprire un lato che sfugge alla maggior parte dei visitatori.

The Sunshine State
Grazie al suo clima mite e soleggiato tutto l’anno, la Florida può essere visitata in qualunque stagione: persino in gennaio, le temperature scendono raramente al di sotto dei 20 gradi. In estate, il caldo raggiunge il suo apice, così come l’umidità. Rimanete nei pressi delle coste per beneficiare della brezza marina.

Con un meteo così, la Florida è il luogo ideale per una decappottabile, ma non è certo indispensabile: trovate la vostra auto ideale e partite per un road trip indimenticabile attraverso la Florida.

Da Fort Lauderdale a Miami
Relax a South Beach
Laid back South Beach
Cominciamo il nostro viaggio all’aeroporto di Fort Lauderdale-Hollywood International. Spesso, costa meno atterrare qui che non nella vicina Miami. Inoltre, qui potete anche visitare la tomba di Leslie Nielsen, protagonista di film di successo come Una pallottola spuntata e L’aereo più pazzo del mondo.

Dopo l’ultimo saluto all’attore, vi aspetta South Beach, Miami. Parcheggiate la vostra auto e immergetevi nella classica atmosfera di Miami con una passeggiata lungo il pontile di legno. Sì, non sarete soli, ma vale la pena farsi largo tra la folla per godersi la spiaggia… l’art deco… il cibo cubano!

A Miami non mancano certo le cose da fare, ma se volete provare qualcosa di diverso, visitate l’Historic Virginia Key Beach Park, una versione alternativa della vita da spiaggia di Miami. Niente grattacieli, niente strade trafficate ma molto più spazio e tanta storia: un tempo era infatti l’unica spiaggia aperta ai cittadini non bianchi di Miami.

Quando ne avete abbastanza di luci al neon e rumore, salite in macchina e raggiungete le Florida Keys. Immettetevi sulla Overseas Highway, l’incredibile strada panoramica che si estende fino all’acqua dall’entroterra a Key West, per un totale di 182 km.

Fort Lauderdale > Miami: 39 km

Da Miami a Key West

Se siete appassionati di snorkelling o di immersioni, visitate il John Pennekamp Coral Reef State Park (che comprende un’ampia porzione del Florida Reef, l’unica barriera corallina viva degli Stati Uniti continentali), ma se preferite fare semplicemente il bagno o passeggiare sulla sabbia, il Bahia Honda State Park offre belle spiagge e viste magnifiche sulla Overseas Highway.

Di nuovo in macchina, proseguite per altri 45 minuti circa fino a Key West. Una volta trovato il vostro hotel, parcheggiate l’auto e dimenticatevene: potete scoprire l’intera isola a piedi. Metà gennaio è il momento ideale per visitarla: senza enormi navi da crociera ormeggiate all’isola, troverete le strade praticamente sgombre da turisti alticci e chiassosi.

L’architettura sull’isola è unica nel suo genere, in gran parte per via del fatto che, quando gli edifici vittoriani in legno furono rimpiazzati nel resto del paese, Key West non aveva i fondi per farlo. Oggi l’isola, e in particolare il centro storico, pullula di splendidi edifici in legno, alcuni risalenti al lontano 1886.

Visitate il Fort Zachary Taylor Historic State Park e la sua spiaggia, ma anche il Dry Tortugas State Park, in cui potete ammirare Fort Jefferson, un’imponente fortezza costiera (realizzata con 16 milioni di mattoni!), e spiagge spettacolari con ottime opportunità per lo snorkelling.

In auto, vi è solo una via d’uscita da Key West, ovvero tornando sulla Overseas Highway verso l’entroterra.

Miami > Key West: 269 km

Da Key West a Naples

Un viaggio in Florida non sarebbe di certo completo senza visitare le Everglades, la famosa terra selvaggia subtropicale con tanto di mangrovie, paludi… e alligatori. Se vi va di guidare lungo una strada panoramica, prendete la SR 9336 da Homestead al Flamingo Visitor Center.

In alternativa, attraversate Homestead e imboccate la Route 41 fino allo Shark Valley Visitor Center. Una volta là, potete salire a bordo di un tram alla scoperta della zona, oppure noleggiare biciclette o camminare seguendo percorsi poco impegnativi e, ovviamente, partecipare a un tour in idroscivolante.

Se avete poco tempo a disposizione ma volete davvero vedere un po’ di fauna selvaggia, saltate gli ingressi ufficiali alle Everglades e percorrete invece la Loop Road, una breve strada pubblica ghiaiata che attraversa le Everglades dalla Route 41 verso Naples. Si procede a rilento, ma c’è molto da vedere (tra cui anche qualche alligatore).

A Naples, rilassatevi per qualche giorno. Certo, può ricordare un po’ un country-club, ma è un luogo senza eccessi, senza grattacieli e senza frenesia: a volte, non occorre altro.

Key West > Naples: 405 km

Da Naples a Crystal River

Uscite da Naples prendendo la Route 41 fino a Estero per visitare il Koreshan State Historic Site Park e il volto più bizzarro della Florida (la Koreshan Unity, una setta religiosa, credeva che l’universo esistesse all’interno della Terra), prima di proseguire verso nord sulla 41. Due ponti più tardi e sarete alle Warm Mineral Springs di North Port.

La sorgente, una piscina naturale formatasi 30.000 anni fa, trabocca di acqua calda ricca di minerali che, a detta di alcuni, avrebbe proprietà di guarigione. Immergetevi per mettere alla prova i suoi poteri benefici.

Una volta tornati sulla Route 41, dirigetevi a St Petersburg attraverso la I275 per visitare il Salvador Dali Museum, la seconda collezione di opere dell’artista più grande al mondo. Da qui, immettetevi sulla Route 19 verso Crystal River.

Fate tappa a Weeki Wachee Spring per vedere qualcosa (o qualcuno…) che si trova solo in Florida: le sirene. Dal 1947, le sirene danno spettacolo intrattenendo, tra gli altri, persino Elvis!

Se preferite i lamantini alle sirene, rimanete sulla Route 19 fino al Crystal River Preserve State Park. Qui, potete fare kayak tra queste magnifiche creature, seguirle in barca e persino nuotare insieme a loro. Attenzione a non importunarle, però, o potreste ricevere una multa di $ 500 e/o sei mesi di carcere.

Lasciamo ora la costa occidentale e attraversiamo l’entroterra della Florida per tornare alla costa orientale.

Naples > Crystal River: 380 km

Da Crystal River a Orlando

La nostra prima tappa qui è Kingsley Plantation, un’abitazione precedente alla Guerra Civile Americana che fu dimora di Zephaniah Kingsley, colonizzatore, trafficante di schiavi e mercante di origine britannica. Zephaniah, sua moglie, le loro quattro figlie e circa 60 schiavi vissero qui dal 1814 al 1837. Oggi, la casa, la tenuta e gli spazi in cui vivevano gli schiavi possono essere visitati per saperne di più su questo periodo delicato e tumultuoso nella storia della Florida.

Imboccate la A1A, una strada secondaria costiera storica e panoramica che percorre l’intera lunghezza della costa orientale della Florida, e dirigetevi a St Augustine, il più antico insediamento europeo negli Stati Uniti continentali.

Qui, potete visitare il Castillo de San Marcos, la più antica fortezza in muratura nel territorio continentale degli Stati Uniti d’America, il museo dei pirati e, ora che siete entrati nello spirito giusto, lasciarvi inebriare dal rum alla St Augustine Distillery. All’arrembaggio!

Trascorrete una giornata di relax in spiaggia, quindi rimettetevi in strada sulla A1A.

Fermatevi per ammirare l’impressionante Bulow Plantation Ruins, una piantagione e zuccherificio risalente al 1821, prima della Guerra Civile Americana, quindi proseguite per Daytona.

Se amate i motori e l’alta velocità, non perdetevi la Daytona International Speedway. Se però le quattro ruote non vi interessano, dirigetevi verso la I4 e immergetevi direttamente nel cuore di Orlando per visitare la casa di uno dei protagonisti della Beat Generation: Jack Kerouac. Non si tratta di un’attrazione turistica ufficiale, ma è gestita e preservata da un gruppo noto come Friends of the Jack Kerouac House.

A Orlando troverete anche un paio di parchi a tema: Disney World e Universal Studios. Sono grandi, rumorosi e divertenti, ma è probabile che li conosciate già, perciò non ci soffermeremo a parlarne qui.

Crystal River > Orlando: 529 km

Da Orlando a Fort Lauderdale

Da Orlando ci dirigiamo nuovamente verso la costa per visitare Cape Canaveral e il famoso Kennedy Space Center. Anche se lo spazio non vi entusiasma particolarmente, è quasi impossibile non rimanere a bocca aperta dinanzi agli shuttle, alle mostre e alle strutture disponibili per tour e visite indipendenti. Potete facilmente trascorrere un’intera giornata qui, perciò organizzatela al meglio (controllate se vi siano lanci in programma: uno spettacolo del genere capita una sola volta nella vita!).

Da Cape Canaveral, torniamo sulla A1A e continuiamo lungo la costa fino a West Palm Beach.

Come gran parte della Florida, West Palm Beach è bella da vedere e da vivere

Visitate il Palm Beach Maritime Museum su Peanut Island, dove potete entrare nel bunker nucleare di JFK costruito durante la crisi dei missili di Cuba. Siamo ormai giunti al termine del nostro epico road trip in Florida, quindi rilassatevi in spiaggia per un paio di giorni e cercate di immagazzinare tutta l’atmosfera che potete.

Quando siete soddisfatti, tornate a Fort Lauderdale.

Orlando > Fort Lauderdale: 475 km

Un road trip epico per scoprire l’altro volto della Florida
Lasciate perdere i parchi a tema e scoprite l’altro volto della Florida. Lamantini, piantagioni, bunker, sorgenti minerali… La Florida è anche questo

Cercando su Google “road trip in Florida”, vi apparirà una sfilza di link che, essenzialmente, dicono tutti la stessa cosa. Tutti… tranne questo.

Per questa avventura on the road, facciamo a modo nostro. Saltiamo i parchi a tema e le autostrade Interstate per presentarvi un vero road trip: uno di quelli che richiedono forse un po’ più di tempo, ma che vi tengono alla larga dalle folle e vi fanno scoprire un lato che sfugge alla maggior parte dei visitatori.

The Sunshine State
Grazie al suo clima mite e soleggiato tutto l’anno, la Florida può essere visitata in qualunque stagione: persino in gennaio, le temperature scendono raramente al di sotto dei 20 gradi. In estate, il caldo raggiunge il suo apice, così come l’umidità. Rimanete nei pressi delle coste per beneficiare della brezza marina.

Con un meteo così, la Florida è il luogo ideale per una decappottabile, ma non è certo indispensabile: trovate la vostra auto ideale e partite per un road trip indimenticabile attraverso la Florida.

Da Fort Lauderdale a Miami

Cominciamo il nostro viaggio all’aeroporto di Fort Lauderdale-Hollywood International. Spesso, costa meno atterrare qui che non nella vicina Miami. Inoltre, qui potete anche visitare la tomba di Leslie Nielsen, protagonista di film di successo come Una pallottola spuntata e L’aereo più pazzo del mondo.

Dopo l’ultimo saluto all’attore, vi aspetta South Beach, Miami. Parcheggiate la vostra auto e immergetevi nella classica atmosfera di Miami con una passeggiata lungo il pontile di legno. Sì, non sarete soli, ma vale la pena farsi largo tra la folla per godersi la spiaggia… l’art deco… il cibo cubano!

A Miami non mancano certo le cose da fare, ma se volete provare qualcosa di diverso, visitate l’Historic Virginia Key Beach Park, una versione alternativa della vita da spiaggia di Miami. Niente grattacieli, niente strade trafficate ma molto più spazio e tanta storia: un tempo era infatti l’unica spiaggia aperta ai cittadini non bianchi di Miami.

Quando ne avete abbastanza di luci al neon e rumore, salite in macchina e raggiungete le Florida Keys. Immettetevi sulla Overseas Highway, l’incredibile strada panoramica che si estende fino all’acqua dall’entroterra a Key West, per un totale di 182 km.

Fort Lauderdale > Miami: 39 km

Da Miami a Key West

Se siete appassionati di snorkelling o di immersioni, visitate il John Pennekamp Coral Reef State Park (che comprende un’ampia porzione del Florida Reef, l’unica barriera corallina viva degli Stati Uniti continentali), ma se preferite fare semplicemente il bagno o passeggiare sulla sabbia, il Bahia Honda State Park offre belle spiagge e viste magnifiche sulla Overseas Highway.

Di nuovo in macchina, proseguite per altri 45 minuti circa fino a Key West. Una volta trovato il vostro hotel, parcheggiate l’auto e dimenticatevene: potete scoprire l’intera isola a piedi. Metà gennaio è il momento ideale per visitarla: senza enormi navi da crociera ormeggiate all’isola, troverete le strade praticamente sgombre da turisti alticci e chiassosi.

L’architettura sull’isola è unica nel suo genere, in gran parte per via del fatto che, quando gli edifici vittoriani in legno furono rimpiazzati nel resto del paese, Key West non aveva i fondi per farlo. Oggi l’isola, e in particolare il centro storico, pullula di splendidi edifici in legno, alcuni risalenti al lontano 1886.

Visitate il Fort Zachary Taylor Historic State Park e la sua spiaggia, ma anche il Dry Tortugas State Park, in cui potete ammirare Fort Jefferson, un’imponente fortezza costiera (realizzata con 16 milioni di mattoni!), e spiagge spettacolari con ottime opportunità per lo snorkelling.

In auto, vi è solo una via d’uscita da Key West, ovvero tornando sulla Overseas Highway verso l’entroterra.

Miami > Key West: 269 km

Da Key West a Naples

Un viaggio in Florida non sarebbe di certo completo senza visitare le Everglades, la famosa terra selvaggia subtropicale con tanto di mangrovie, paludi… e alligatori. Se vi va di guidare lungo una strada panoramica, prendete la SR 9336 da Homestead al Flamingo Visitor Center.

In alternativa, attraversate Homestead e imboccate la Route 41 fino allo Shark Valley Visitor Center. Una volta là, potete salire a bordo di un tram alla scoperta della zona, oppure noleggiare biciclette o camminare seguendo percorsi poco impegnativi e, ovviamente, partecipare a un tour in idroscivolante.

Se avete poco tempo a disposizione ma volete davvero vedere un po’ di fauna selvaggia, saltate gli ingressi ufficiali alle Everglades e percorrete invece la Loop Road, una breve strada pubblica ghiaiata che attraversa le Everglades dalla Route 41 verso Naples. Si procede a rilento, ma c’è molto da vedere (tra cui anche qualche alligatore).

A Naples, rilassatevi per qualche giorno. Certo, può ricordare un po’ un country-club, ma è un luogo senza eccessi, senza grattacieli e senza frenesia: a volte, non occorre altro.

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Da Naples a Crystal River

Uscite da Naples prendendo la Route 41 fino a Estero per visitare il Koreshan State Historic Site Park e il volto più bizzarro della Florida (la Koreshan Unity, una setta religiosa, credeva che l’universo esistesse all’interno della Terra), prima di proseguire verso nord sulla 41. Due ponti più tardi e sarete alle Warm Mineral Springs di North Port.

La sorgente, una piscina naturale formatasi 30.000 anni fa, trabocca di acqua calda ricca di minerali che, a detta di alcuni, avrebbe proprietà di guarigione. Immergetevi per mettere alla prova i suoi poteri benefici.

Una volta tornati sulla Route 41, dirigetevi a St Petersburg attraverso la I275 per visitare il Salvador Dali Museum, la seconda collezione di opere dell’artista più grande al mondo. Da qui, immettetevi sulla Route 19 verso Crystal River.

Fate tappa a Weeki Wachee Spring per vedere qualcosa (o qualcuno…) che si trova solo in Florida: le sirene. Dal 1947, le sirene danno spettacolo intrattenendo, tra gli altri, persino Elvis!

Se preferite i lamantini alle sirene, rimanete sulla Route 19 fino al Crystal River Preserve State Park. Qui, potete fare kayak tra queste magnifiche creature, seguirle in barca e persino nuotare insieme a loro. Attenzione a non importunarle, però, o potreste ricevere una multa di $ 500 e/o sei mesi di carcere.

Lasciamo ora la costa occidentale e attraversiamo l’entroterra della Florida per tornare alla costa orientale.

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Da Crystal River a Orlando

La nostra prima tappa qui è Kingsley Plantation, un’abitazione precedente alla Guerra Civile Americana che fu dimora di Zephaniah Kingsley, colonizzatore, trafficante di schiavi e mercante di origine britannica. Zephaniah, sua moglie, le loro quattro figlie e circa 60 schiavi vissero qui dal 1814 al 1837. Oggi, la casa, la tenuta e gli spazi in cui vivevano gli schiavi possono essere visitati per saperne di più su questo periodo delicato e tumultuoso nella storia della Florida.

Imboccate la A1A, una strada secondaria costiera storica e panoramica che percorre l’intera lunghezza della costa orientale della Florida, e dirigetevi a St Augustine, il più antico insediamento europeo negli Stati Uniti continentali.

Qui, potete visitare il Castillo de San Marcos, la più antica fortezza in muratura nel territorio continentale degli Stati Uniti d’America, il museo dei pirati e, ora che siete entrati nello spirito giusto, lasciarvi inebriare dal rum alla St Augustine Distillery. All’arrembaggio!

Trascorrete una giornata di relax in spiaggia, quindi rimettetevi in strada sulla A1A.

Fermatevi per ammirare l’impressionante Bulow Plantation Ruins, una piantagione e zuccherificio risalente al 1821, prima della Guerra Civile Americana, quindi proseguite per Daytona.

Se amate i motori e l’alta velocità, non perdetevi la Daytona International Speedway. Se però le quattro ruote non vi interessano, dirigetevi verso la I4 e immergetevi direttamente nel cuore di Orlando per visitare la casa di uno dei protagonisti della Beat Generation: Jack Kerouac. Non si tratta di un’attrazione turistica ufficiale, ma è gestita e preservata da un gruppo noto come Friends of the Jack Kerouac House.

A Orlando troverete anche un paio di parchi a tema: Disney World e Universal Studios. Sono grandi, rumorosi e divertenti, ma è probabile che li conosciate già, perciò non ci soffermeremo a parlarne qui.

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Da Orlando ci dirigiamo nuovamente verso la costa per visitare Cape Canaveral e il famoso Kennedy Space Center. Anche se lo spazio non vi entusiasma particolarmente, è quasi impossibile non rimanere a bocca aperta dinanzi agli shuttle, alle mostre e alle strutture disponibili per tour e visite indipendenti. Potete facilmente trascorrere un’intera giornata qui, perciò organizzatela al meglio (controllate se vi siano lanci in programma: uno spettacolo del genere capita una sola volta nella vita!).

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Come gran parte della Florida, West Palm Beach è bella da vedere e da vivere

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1 settimana fa

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2 settimane fa

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Oggi è il l’#IndependenceDay! Il 4 Luglio del 1776, il Congresso Continentale dichiarò che le 13 colonie americane – ovvero New Hampshire, Massachusetts, Rhode Island, Connecticut, New York, New Jersey, Pennsylvania, Delaware, Maryland, Virginia, Carolina del Nord, Carolina del Sud e Georgia - non erano più subordinate alla monarchia Britannica, facendo nascere gli Stati Uniti d’America.

Durante L'Independence Day gli americani festeggiano quindi la nascita della loro nazione con parate, barbecue e pic-nic, riunioni di famiglia, partite di baseball e di sera vengono sparati fuochi d’artificio a illuminare tutta la notte. Inoltre, a mezzogiorno in punto, nelle basi militari si svolge un saluto militare, chiamato Salute to the Union ("il saluto all'Unione"), in cui vengono sparati tanti colpi di cannone quanti sono gli stati che compongono gli Stati Uniti.

Vi ricordiamo che il Consolato Generale USA di Milano sarà chiuso giovedì 4 luglio per festeggiare l'indipendenza. Qui l'elenco di tutte le prossime festività: goo.gl/xKa8cJ
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3 settimane fa

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1 mese fa

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Esplorando le sorgenti naturali della Florida ... Di piùDi meno

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Usa: in frantumi sotto i piedi dei turisti balcone panoramico al 103° piano Il balcone si trova al 103° piano della Willis Tower di Chicago.
Lo SkyDeck della Willis Tower di Chicago è un balcone panoramico situato al 103° piano di uno degli edifici più alti di tutti gli Stati Uniti.

Lo spettacolare panorama che offre, permettendo di vedere con un unico colpo d'occhio ben quattro Stati (Illinois, Michigan, Indiana e Wisconsin), attira ogni anno circa 1,5 milioni di visitatori.

Ebbene, lo scorso lunedì questa cabina, realizzata in vetro e progettata per contenere un peso fino a 5 tonnellate, ha cominciato a frantumarsi sotto i piedi dei turisti terrorizzati che fino a qualche attimo prima si godevano il panorama.

Tra i turisti si è scatenato il panico. Uno dei presenti ha raccontato che “C’era una donna con due bambini e sembravano davvero pallidi e spaventati perché il pavimento si era appena rotto”.

Intervistato dalla CNN, uno dei responsabili della Willis Tower ha assicurato che nessuno dei presenti ha corso un reale pericolo. Lo strato protettivo della cabina, infatti, ha evitato che potesse accadere il peggio.

Nonostante tutte le rassicurazioni, però, è facile immaginare e comprendere la paura dei presenti che hanno visto concretizzarsi sotto i loro occhi il peggior incubo di chi si trova sospeso a quell'altezza sorretto soltanto da una lastra di vetro!
www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=lwmreywqBhY
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