Da visitare

In California si possono trovare i paesaggi più spettacolari degli Stati Uniti. Le attrazioni e i luoghi da visitare sono tantissimi e comprendono grandi città, canyon, vulcani, montagne innevate, deserti, vigneti, immensi boschi di alberi giganteschi, spiagge lunghissime, cascate e laghi. Da non perdere assolutamente le due città principali dello Stato: San Francisco e Los Angeles. La prima è probabilmente la città più bella degli Stati Uniti dal punto di vista urbanistico. È stata costruita sulle colline (Hills), a metà strada tra le montagne e il mare. L’enorme baia sulla quale si affaccia è attraversata da ponti famosi in tutto il mondo (come il Golden Gate o il Bay Bridge) e al centro ospita la famigerata isola di Alcatraz. Los Angeles, invece, è la città più cinematografica e glamour degli States. Con richiami come Hollywood, Rodeo Drive, Disneyland, gli Universal Studios, Beverly Hills e Santa Monica è sempre affollata di turisti e curiosi in cerca di vip da spiare nella loro vita quotidiana. Ma è la natura a farla da padrona in California: sette parchi naturali rappresentano per lo Stato la vera ricchezza. Nel Parco Nazionale di Redwood, per esempio, si possono ammirare le maestose e gigantesche sequoie; così come nel Sequoia and Kings Canyon National Park . Mentre la Valle della Morte (Death Valley) è uno dei luoghi più aridi della Terra e ospita l’omonimo parco. Molto visitati anche quelli del Yosemite National Park , sulle montagne della Sierra Nevada, e del Lassen Volcanic National Park . Da non perdere anche i paradisi dei surfisti, ovvero le spiagge della costa selvaggia affacciata sull’Oceano Pacifico e circondate dai vigneti delle valli di Napa e Sonoma.

Tradizioni e folklore

Gli Stati Uniti ospitano un crogiuolo di popoli, etnie e tradizioni differenti che si esprimono, a loro volta, in una miriade di manifestazioni folkloristiche. Sebbene la classe dirigente abbia in maggioranza origini inglesi, gran parte degli americani ha in realtà sangue tedesco. La composizione etnica della federazione, inoltre, varia molto a seconda della regione. La cultura statunitense nasce, infatti, proprio dalla fusione delle culture di: europei, neri africani, ispanici e nativi americani. Per celebrare tutte queste differenze, in California è nato nel 1969 un festival apposito: il Northern California Folk-Rock Festival. Attraverso la musica, le varie popolazioni californiane trovano un punto di incontro basato su un linguaggio universale. In questo festival si sono esibiti artisti eccezionali come Jimi Hendrix, i Led Zeppelin e Santana.  In California chi fuma non è guardato molto bene e nei locali è severamente vietato farlo. Salvo eccezioni, nei negozi non si contratta mai il prezzo della merce.

A tavola

La cucina della California è lo specchio della sua natura multietnica. Negli anni Settanta, alcuni grandi chef che operavano in California, rispettando le tradizioni culinarie delle etnie che l’avevano colonizzata e sfruttando la grande disponibilità di ingredienti freschi, diedero inizio a un processo di rinnovamento della cucina in questa parte degli Stati Uniti. Le guide e i critici gourmet cominciarono a parlare di California Cuisine, intendendo con questa nuova accezione la proposizione di nuovi piatti creativi, basati sul concetto di “fusion”. Più che una tradizione enogastronomica, la California Cuisine è uno stile di vita, che mette nelle tavole dei molti ristoranti californiani freschezza, naturalità, attenzione per la salute, piacere, creatività e senso dell’avventura.

Prodotti tipici

La California è lo Stato americano che ha fatto del vino una delle sue bandiere. Nelle sue terre, infatti, si produce quasi la totalità del vino degli Stati Uniti: oltre il 90%. Nonostante la coltivazione di vino in questa zona sia alquanto recente, la qualità dei vini è diventata in breve tempo molto alta. Lo stile californiano è molto improntato su quello francese e infatti vengono prodotti soprattutto vini di Bordeaux, della Borgogna e della Valle del Rodano. La mancanza di specie autoctone, a eccezione dello Zinfandel, già conosciuto all’inizio dell’Ottocento, fa sì che le uve utilizzate siano per la maggior parte internazionali (con una parte rilevante italiana). Sono meno di mille le aziende vinicole californiane, situate per la maggior parte nella zona nordovest dello Stato, là dove le colline si inclinano nella posizione più favorevole per accogliere i raggi del sole. La zona di maggior produzione è la Napa Valley, con i suoi superbi Cabernet Sauvignon.

Lo sapevi che…

?in California (esattamente alla Racetrack Playa, che si trova all’interno del Parco Nazionale della Death Valley) le pietre si muovono da sole? In questo territorio desertico che, un tempo, era un lago, alcune condizioni atmosferiche particolari come la pioggia, la nebbia o la rugiada, rendono possibile questo particolare fenomeno, ma non c’è alcuna magia: sono i forti venti che riescono a spostare le pietre, facendole scivolare sul terreno diventato fangoso.

Personaggi celebri

Diane Keaton (5 gennaio 1946, Los Angeles). È forse l’attrice più elegante e sofisticata del cinema dei nostri giorni. Musa ispiratrice di Woody Allen, che l’ha lanciata con il film Manhattan, nel corso della sua lunga carriera ha vinto ben 4 premi Oscar e 7 Golden Globes. Nel 1995 ha debuttato alla regia con il film Eroi di tutti i giorni.
Daniel Ezralow (Los Angeles, 1957).  Ballerino e coreografo statunitense, forse il più importante del panorama internazionale. Un punto di riferimento per la danza contemporanea. Ha partecipato anche a due film italiani e a numerosi programmi televisivi.
The Beach Boys. Sono il gruppo musicale californiano per antonomasia. Si sono formati nel 1961 e sono diventati famosi grazie proprio allo stereotipo californiano della vita da spiaggia fatta di surf e bikini, che loro stessi hanno contribuito a diffondere. Surfin’ USA è un vero e proprio inno al sogno americano e alla spensieratezza della California.
Jack London (Oakland, San Francisco, 1876). Uno dei grandi narratori americani. Il Richiamo della Foresta e Zanna Bianca sono capolavori letti in tutto il mondo.

Da leggere

I pascoli del cielo di John Steinbeck (Mondadori). Le storie che vengono narrate nel romanzo, che in realtà è composto da dieci capitoli che possono essere considerati altrettanti racconti unificati dal luogo geografico e da alcuni personaggi che ritornano in esse, sono ambientate in una vallata della California Centrale.
I racconti di San Francisco  di Armistead Maupin (Bur). San Francisco 1976. La provinciale Mary Ann Singleton, che ha lasciato la famiglia e una vita noiosa per trasferirsi nella città più vitale e gaudente d’America, trova casa nel condominio al numero 28 di Barbary Lane. Qui, sotto l’ala protettiva della signora Madrigal, infaticabile padrona di casa e coltivatrice di marijuana in cortile, vive, si agita fra jet set e bassifondi, infrange le barriere sociali e sessuali, ama, si strugge e fa di tutto per godersi la vita.

Da ascoltare

L.A. Woman  dei Doors (1971). Sesto albun della celebre band, nonché uno dei loro brani più famosi. È stato l’ultimo registrato dal gruppo prima della morte di Jim Morrison ed è quello più blues tra quelli pubblicati dai Doors. L.A. Woman è il brano che, più di tutti, riesce a rappresentare il glamour della città.

Da vedere

Viale del Tramonto di Billy Wilder (1950). Deve il titolo a una delle stradi principali di Los Angeles e, in un lungo flashback, racconta di Norma Desmond, una cinquantenne ex diva del cinema muto costretta a ritirarsi in solitudine perché tagliata fuori dall’avvento del sonoro e del Technicolor.
America Oggi di Robert Altman (1993). Basandosi su 9 racconti e una poesia di Raymond Carver, Altman intreccia e mescola storie diverse per regalare allo spettatore un affresco dell’America provinciale, oppressa dalla morsa delle grandi metropoli come Los Angeles. Ha vinto il Leone d’Oro alla cinquantesima Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Boyz ‘n’ the hood  di John Singleton (1991). Ambientato nelle strade del ghetto nero di Los Angeles, descrive molto bene la realtà di violenza e le risse quotidiane tra bande rivali che si svolgono nella giungla urbana americana.

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