Formalità valutarie : Dichiarazione per l'ingresso di
eventuali somme rilevanti.
Documentazione necessaria per l'espatrio : Passaporto in corso di validità.
Visto: non necessario in base al "Visa Waiver Pilot Program"
per visite non superiori ai 3 mesi. Occore tuttavia far presente che in
base alla dichiarazione che viene fatta firmare per il "Visa Waiver",
il visitatore rinuncia a contestare un'eventuale decisione di rifiuto
di entrata da parte delle autorità americane.
Sussiste tuttavia, in parallelo, la possibilità di farsi rilasciare
un normale visto di ingresso tramite i consolati USA in Italia anche per
periodi inferiori a tre mesi, che garantisce un previo vaglio e facilita
le procedure d'ingresso alla dogana
A partire dal 26 ottobre 2004 i connazionali potranno entrare in USA
in esenzione di visto per motivi turistici (visa waiver program)soltanto
se in possesso di passaporto italiano a lettura ottica. In caso contrario
gli interessati dovranno munirsi di visto presso le autorità americane
in Italia o di un nuovo passaporto a lettura ottica. Per beneficiare dell'esenzione
del visto per motivi turistici, i minori devono avere passaporto individuale
a lettura ottica. Al riguardo si consiglia di consultare il sito www.usembassy.it/cons
e www.travel.gov/vwp.html
Va tenuto ben presente che il soggiorno negli Stati Uniti sulla base del
"Visa Waiver" non dà alcun titolo a svolgere attività
lavorativa, anche saltuaria.
Un'attività del genere viene considerata illegale e può
comportare l'espulsione e l'iscrizione nelle rubriche di frontiera, pregiudicando
così eventuali futuri ingressi nel paese. Si consiglia pertanto
di consultare i Consolati USA in Italia per il rilascio dei visti d'ingresso
più appropriati per situazioni, anche entro i 90 giorni, che non
siano strettamente riconducibili a motivi di turismo o affari.
Inoltre, in base a disposizioni recenti, le autorità di frontiera,
al momento dell'ingresso del visitatore, hanno la discrezionalità
di limitare sul modulo I-94 il periodo di permanenza in USA di titolari
di visti B1-B2 multipli di lunga durata.
Coloro che superano tale durata risultano segnalati e futuri ingressi
in USA possono essere negati per un periodo variabile dai 3 ai 10 anni.
Al momento di partire dagli USA occorrerà accertarsi bene che la
compagnia aerea (o l'Autorità di frontiera in caso di uscita via
terra o marittima) ritiri il modulo I/94 attestante l'ingresso negli Stati
Uniti (un mancato ritiro può far risultare negli archivi informatici
dell'Autorità di frontiera una situazione illegale, pur in presenza
di regolare uscita dal Paese).
A seguito degli attentati terroristici dell'11 settembre 2001 sono stati
intensificati i controlli ai posti di frontiera negli Stati Uniti. Le
autorità d'immigrazione hanno parallelamente adottato un atteggiamento
generalmente più restrittivo che in passato sull'ammissione di
cittadini stranieri, ivi inclusi visitatori temporanei di paesi beneficiari
del "Visa Waiver Program".
In particolare possono essere soggetti a respingimenti in frontiera stranieri
che risultino segnalati alle competenti autorità per aver violato
in passato, anche molti anni fa, le leggi d'immigrazione, ad esempio soggiornando
oltre i 90 giorni consentiti dal "Visa Waiver Program".
Possono anche essere respinti cittadini stranieri che, in base a precedenti
sfavorevoli, o a documentazione trovata in loro possesso, o ad altri elementi,
vengano ritenuti soggetti che cercano di entrare negli Stati Uniti, in
regime di "Visa Waiver", non per motivi di turismo o affari,
bensì per lavorare senza aver ottenuto il relativo visto e permesso
di lavoro.
Come ulteriore nota di cautela va ricordato che, nei mesi scorsi, le autorità
americane hanno adottato misure mirate alla registrazione (ivi incluse
le rilevazioni di foto, di impronte digitali, nonché interrogatori
etc.) di stranieri, di sesso maschile e di età superiore ai 16
anni, cittadini di alcuni paesi (Afghanistan, Algeria, Bahrein, Corea
del Nord, Emirati Arabi Ubniti, Eritrea, Iran, Iraq, Libano, Libia, Marocco,
Oman, Qatar, Siria, Somalia, Sudan, Tunisia, Yemen), che siano in possesso
di visti a lunga scadenza (la misura non si applica ai possessori di "carta
verde").
In vari casi, anche di cittadini di paesi dell'Unione Europea, si è
verificato che siano stati fermati ai posti d'ingresso o contattati nei
loro luoghi di residenza dalle autorità d'immigrazione, persone
nate nei paesi sopra elencati, ma che non posseggano la cittadinanza.
Si ricorda infine l'obbligo, per i possessori di "carta verde",
di risiedere negli Stati Uniti per almeno 6 mesi nel corso dell'anno,
e di segnalare alle autorità d'immigrazione variazioni di residenza.
Problemi si sono già verificati, a questo riguardo, per l'ingresso
negli Stati Uniti di possessori di "carta verde"che risiedono
stabilmente all'estero e non rispondono quindi ai requisiti sopradetti
dal sito http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it
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