| In carcere per avere spiegato il funzionamento di un vibratore | | Postato da webmaster il 26-Jul-2004 | | 813 persone hanno letto questa notizia. | | Se è vero che comunicare agli altri il proprio sapere non è un'arte che si impara sui libri, sulla scelta delle materie da insegnare occorre usare la massima cautela. In Texas, una maestra di scuola ha infatti rischiato un anno di carcere per aver spiegato nel dettaglio il funzionamento di uno vibratore.
Joanne Webb, questo il nome della donna, probabilmente non immaginava che l'attività cui era dedita da tempo, e cioè la vendita di oggetti per la stimolazione sessuale, le avrebbe creato dei problemi così seri con la giustizia. E infatti a farle rischiare il carcere non è stato tanto l'atto di vendita dell'oggetto quanto l'esser stata particolarmente scrupolosa nel divulgarne i segreti del funzionamento.
Caduta nella trappola di due poliziotti, fintisi una coppia in cerca di emozioni, la donna è stata inizialmente accusata di atti osceni in luogo pubblico. Accusa caduta dopo che il tribunale ha accertato che lo scambio di informazioni tra Joanne Webb e i suoi "finti" clienti era avvenuto in casa.
Che il Texas fosse uno stato particolarmente severo in materia di sesso, del resto, già si sapeva. Basti pensare che fino alla storica sentenza della Corte suprema, del 2003, a finire dietro le sbarre erano persino coloro che praticavamo il sesso orale e la sodomia.
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