| Bunker antiatomico "dimenticato" nel ponte di Brooklyn | | Postato da webmaster il 22-Mar-2006 | | 461 persone hanno letto questa notizia. | | Gli operai che lavoravano alla manutenzione del ponte di Brooklyn non hanno saputo cosa pensare quando si sono trovati davanti ai container nascosti in uno dei piloni e su cui spiccava la scritta "aprire solo dopo l'attacco nemico".
L'attacco in questione era quello russo al culmine della crisi dei missili a Cuba del 1962 e il materiale stivato nei container avrebbe dovuto permettere al sindaco di New York e al suo staff di sopravvivere nei giorni successivi al bombardamento nucleare sulla città. Solo che, passata la paura, ci si è "dimenticati" dell'esistenza di quel bunker che solo 44 anni dopo è venuto alla luce con i suoi cimeli degli anni più bui della guerra fredda.
Terrorizzate dalla crescente potenza sovietica, le autorità di New York avevano cominciato a immagazzinare provviste e medicinali già nel 1957, anno della messa in orbita del primo satellite russo. All'epoca era sindaco della Grande Mela il democratico Robert Ferdinand Wagner e per lui, secondo gli storici, era stato allestito quel riparo, in realtà assolutamente inadeguato a far fronte a un attacco atomico perché non interrato e troppo ventilato.
Nei container sono stati trovati fusti per l'acqua vuoti, flebo, lacci emostatici e, soprattutto, gallette ipercaloriche con annesse le istruzioni per consumare 10mila calorie al giorno a testa. La scadenza indicata per le gallette era di dieci anni, ma una coraggiosa reporter della Cnn ne ha assaggiata una ed è sopravvissuta. I fusti per l'acqua e i contenitori in alluminio che custodiscono le gallette saranno donati al museo della protezione civile, mentre i medicinali saranno consegnati alle autorità sanitarie per lo smaltimento
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