| Tycoon City New York, divertiti nella Grande Mela | | Postato da webmaster il 27-Feb-2006 | | 182 persone hanno letto questa notizia. | | E’ passato un pò dall’ultima volta che ho preso in mano un gestionale. Se poi si parla di simulare un ambiente urbano andiamo male... La mente mi torna subito indietro fino ad alcune disastrose partite di Sim City, quando il Super Nintendo invadeva le nostre case. Quindi provando questo nuovo titolo, ultima fatica della Deep Red Games distribuito da Atari, partivo già non troppo entusiasta. Eppure, nonostante si trattasse solamente di una beta, Tycoon City: New York è riuscito ad appassionarmi e ha letteralmente vampirizzato le mie (poche) ore libere.
Dopo un veloce tutorial (per altro molto intuitivo) vi ritroverete nei panni di un potente imprenditore che ha deciso di farsi conoscere a New York. Dovrete iniziare a costruire palazzi e negozi nei quartieri meno popolari per iniziare la scalata che vi porterà ad essere i padroni della città che non dorme mai.
Inizieremo dal Greenwich Village, il quartiere bohemien di New York, abitato da studenti e artisti di ogni genere. I soldi non saranno molto e i nostri acquisti dovranno essere fatti con molta cura. Ogni negozio che costruiremo infatti sarà un ulteriore fonte di incassi solo se sapremo decidere saggiamente in che zona metterlo. Mettendo due ristoranti italiani uno davanti all’altro ne penalizzeremo sicuramente uno, che uscirebbe sconfitto dalla concorrenza (me li immagino, i ristoratori che si pigliano amabilmente a colpi di lupara... ndSteppenWolf). Ma se invece lo mettiamo in una zona ricca di altri tipi di ristoranti e magari anche un teatro, ecco che avremo creato un centro d’attrazione per la vita notturna del quartiere. E non avremo bisogno di speculare per capirlo, ci basterà ascoltare i commenti degli abitanti della zona che non si faranno scrupoli a dirci che la zona gli fa schifo se è quello che pensano. E in quel caso c’è un'unica cosa da fare. Abbellire e migliorare.
Non basta infatti mettere il negozio giusto nel posto giusto. Bisogna abbellirlo continuamente, aggiungere personale, qualche tavolino all’aperto, magari anche un uomo vestito da hamburger che attira i clienti e perché no, un insegna olografica sul tetto. Anche una pietanza non eccezionale, se servita nel modo giusto può diventare la portata principale del pasto. Solo che non sarete da soli. Ci saranno anche altri imprenditori che vi faranno una concorrenza spietata e cercheranno di soffiarvi il posto al sole. E qui si nota una cosa interessante di questo titolo.
E’ possibile rilevare le attività controllate dal computer a patto di essere disposti a sborsare bei bigliettoni. In questo modo è possibile creare realmente un impero, estromettendo gli avversari dai quartieri. Tutto per aumentare l’indice di gradimento della gente. Tanto più sarà alto, tanti più punti avremo a disposizione per migliorie e per costruire le attrazioni. Queste strutture rappresentano monumenti o parchi famosi della città, e inutile dirlo, sono di forte richiamo per gli abitanti (e quindi portano dindini nelle casse comunali).
Questi edifici però non possono essere costruiti con il denaro ma con dei particolari punti, detti punti attrazione, che si ottengono a seguito di buoni risultati negli affari o vincendo le opportunità. Quest’ultime sono delle sfide che prevedono il compimento di obbiettivi molto vari (bellissima quella dove bisogna costruire un negozio di biancheria intima sexy e fargli raggiungere una certa quota di incassi).
Grazie a queste sfide gli edifici a nostra disposizione aumenteranno sensibilmente e guadagneremo i tanto agognati punti attrazione. Ad aiutarvi in tutto questo (che è molto più difficile di quanto sembra) ci sarà un interfaccia molto intuitiva e immediata, che divide per generi gli edifici e le relative migliorie, e già dopo qualche minuto sarete in grado di trovare in un pochi secondi quello che serve. Dal punto di vista grafico non si può dire molto visto che la versione a disposizione era solo una beta, ma è evidente che si è raggiunto un notevole livello di fotorealismo negli edifici e nella moltitudine (e credetemi sono davvero tanti) di modelli che rappresentano gli abitanti della città. Certo, dovrete possedere una macchina di discreto livello per poter ammirare questo titolo al pieno delle sue potenzialità, ma il risultato è veramente notevole in tutti i sensi.
Da punto di vista audio non ci si può davvero lamentare, l’insieme degli effetti sonori è veramente spettacolare. Avvicinandosi ai marciapiedi si possono sentire le voci delle persone che camminano e capire cosa va bene e cosa no nel quartiere. Grafica e sonoro riescono quindi a darci l’mpressione di essere nella Grande Mela, immergendoci nella magia della grande metropoli americana. Il tutto condito da un pizzico di umorismo che rende la partita piacevole e divertente anche mentre vi state scervellando per non finire falliti. Insomma, un titolo da tenere d’occhio, che aggiunge qualcosa di nuovo al genere gestionale, fermo in una sorta di stagnazione.
Certo, rimane un titolo per palati un po’ particolari ma il diverso approccio potrebbe farvi apprezzare il genere..
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