Un italiano in America di Beppe Severgnini
Vorrei segnalarvi un bellissimo libro di Beppe Severgnini, non sull'America,
ma sugli americani. Racconta con il suo solito stile ironico e pungente le manie
del popolo americano viste con gli occhi di un italiano che, per lavoro, ha
vissuto per un anno a Washington DC. Chi ha già avuto la fortuna di aver
visitato gli Stati Uniti non potrà che riconoscere le manie e le differenze
che ha incontrato, chi non c'è ancora stato potrà imparare tantissime
cose che non si trovano in nessun manuale per turisti.
Ecco cosa riporta la copertina:
Frastornati dal bombardamento di notizie provenienti dagli USA, davanti
all'America "normale" ci troviamo totalmente impreparati. E' vero
che impazzisce per il ghiaccio, che pretende le mance facoltative, che pratica
la religione dello sconto e il culto delle poltrone reclinabili? Come "funzionano"gli
Stati Uniti? Un italiano in America intende rispondere a queste domande. E'
il diario di un anno trascorso a Georgetown, il vecchio quartiere di Washington.
Beppe Severgnini guida il lettore attraverso i primi dubbi (perché non
abbassano l'aria condizionata?) e le prime risposte (perché gli piace
così), descrivendo le molte sorprese della vita quotidiana: le scaramucce
con un idraulico di nome Marx; la terribile potenza dei telefoni e dei bambini,
veri padroni del paese; le fallimentari escursioni nello shopping elettronico
e le battaglie per (non) ottenere una carta di credito. Un italiano in America
non è soltanto intelligente e divertente. E' anche rassicurante. Severgnini,
infatti, non si considera un esperto degli Stati Uniti, e scrive per tutti i
non-esperti. "Questo libro - sono le sue prime parole - è il frutto
di una lunga inesperienza".
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